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    Monsignor Bertoldo: le donne inducono in tentazione i loro stupratori e fanno più vittime dei preti pedofili

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    Mirella
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    Monsignor Bertoldo: le donne inducono in tentazione i loro stupratori e fanno più vittime dei preti pedofili

    Messaggio  Mirella il Lun Feb 28, 2011 5:58 pm



    Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perché anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione.
    Sono parole di Monsignor Arduino Bertoldo, vescovo di Foligno. Per chi non lo conoscesse, ecco un paio di illuminanti esternazioni: l'aborto crea più vittime dei pochi preti pedofili; Berlusconi ha fatto una ragazzata, a proposito del Rubygate.

    Quindi, secondo quest'uomo talmente timorato di Dio che ha deciso di dedicargli la sua vita, se una donna, di qualsiasi età, viene picchiata, violentata, stuprata, se l'è andata a cercare.
    Probabilmente, secondo l'esimio vescovo, noi donne dovremmo indossare il burka. Così facendo, però, passeremmo alla concorrenza. Che ne pensa, in merito? In ogni modo, non risolveremo la questione: si può ancheggiare anche coperte dalla testa ai piedi. Sfido anche la fanciulla più sgraziata a camminare rigida con un soldatino. E' la conformazione fisica che ci porta ad avere questo tipo di andatura, da peccatrici. Ma il nostro corpo, esimio monsignore, è un dono di Dio, secondo il credo cattolico. Quindi? Dobbiamo sporgere reclamo al Padre Eterno?

    Ieri, una studentessa era seduta in metropolitana, a Roma. Un uomo davanti a lei comincia a guardarla insistentemente, mentre si tocca i genitali. Dopo qualche fermata, la ragazza scende e lo sconosciuto la segue. Gli altri passeggeri, come accade spesso, badano agli affari propri, sbirciando incuriositi. Non penso che ancheggiasse peccaminosamente, da seduta. E nemmeno mentre scappava. Sempre per rimanere nei casti parametri di monsignor Arduino.

    Finalmente interviene il capostazione in difesa della ragazza. Lei, allora, prende coraggio e minaccia di denuncia il suo persecutore. Lui la insulta e la spintona. Dodici minuti dopo arrivano gli addetti della sicurezza e trattengono l'uomo, che non smette di inveire e di mettere le mani addosso alla ragazza che, intanto, chiama, invano, il 112. Al sesto tentativo i carabinieri le rispondono che non sanno dov'è la fermata Subaugusta, quindi non possono intervenire. Sono, invece, molto interessati a sapere come riesca a contattarli, via cellulare, sottoterra.

    Finalmente, una pattuglia della polizia che passava sulla banchina per controllino di routine, dopo il racconto della studentessa, accompagna l'uomo in Questura. Dagli accertamenti è emerso che il fermato aveva già tentato, giorni addietro, di violentare una bambina.
    Ora, chiedo a monsignor Berotldo: anche la bambina induceva in tentazione? Anche lei si muoveva procace?

    Come la mettiamo, invece, con la storia di don Pezzini? Condannato a 10 anni per aver abusato di un ragazzino del Bangladesh, tra il 2006 e il 2009.
    Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il prete avvicinò il ragazzino, allora 13enne, in un parco. Il bambino, perché a 13 anni sei solo un bambino, viveva in condizioni economiche molto difficili e don Pezzini si offrì di aiutarlo. Dopo di che l'ha convinto ad avere ripetuti rapporti sessuali con lui.

    Il 21 dicembre 2010 è arrivata la condanna e adesso, poco più di due mesi dopo, don Pezzini, 73 anni, ha ottenuto gli arresti domiciliari.
    Mi rivolgo ancora a monsignor Bertoldo: anche il ragazzino si è posto in modo procace? Secondo le parole del vescovo, don Domenico Pezzini è uno dei pochi preti pedofili, che vanno certamente puniti, anche se fanno meno vittime, neanche a dirlo, delle donne che abortiscono: sarà per questo che verrà trasferito in un monastero, dove, mi risulta, la clausura è una specie di regola di vita. Mi domando dove stia la punizione.

    Fonte: http://informarexresistere.fr/monsignor-bertoldo-le-donne-inducono-in-tentazione-i-loro-stupratori-e-fanno-piu-vittime-dei-preti-pedofili.html
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    donnacinzia
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    Re: Monsignor Bertoldo: le donne inducono in tentazione i loro stupratori e fanno più vittime dei preti pedofili

    Messaggio  donnacinzia il Mer Mar 02, 2011 1:03 pm

    non sò se vale la pena perdere tempo x ribattere a questa asserzione, ma vorrei dire im breve la mia opinione.
    Sono donna, donna matura ormai, e da quando ho avuto 7 anni, mi sono dovuta confrontare con un mondo maschile "sporco". Non so se pensare che x ipocrisia ci viene insegnato che la società è fatta in un certo modo e poi nel quotidiano è veramente e completamente diversa, probabilmente xchè tutti i singoli non hanno voce comune, e ciò che capita loro, se non è omicidio, non è catalogato e quindi la realtà viene artefatta quando è riportata per descrivere la nostra società.
    Non voglio mettere in questo discorso i fischi (dei muratori sulla impalcature x le strade che conducevano a scuola), oppure le frasi abbastanza pesanti sempre dette da operai lungo il tragitto cittadino, i così detti "pappagalli" eppure da piccola sino ad oggi, ho dovuto imparare a districarmi in questo mondo bieco e sporco che sembra non visto dalla società.
    Senza parlare delle frasette a doppio senso fatto da persone di cultura (in ufficio, eravamo sui 1500 impiegati) che pur avendo famiglia, cercavano l'avventura di un mese e via....
    oggi a mio parere si è ancora più accentuato tutto questo, la società corre, corre troppo e le bambine di 12 anni si vestono e cimentano già come le "signorine" della tv, però questo è permesso dalle famiglie e quindi il discorso è molto più ampio. Vorrei dire che il modo di vestirsi non è detto che sia speculare al modo di pensare, e queste giovinette ( basta fare 100 metri su un marcapiede di Milano) ponendosi così esasperano quelle menti malate, e quì vorrei fare una parentesi. Probabilmente non sono malati, come si vuol fare passare, ma sono uomini, uomini soli, molto soli, in cui l'istinto ormonale non viene fermato dall'intelletto, xchè non c'è intelletto, e quindi si comportano in modo animale, e quindi usano violenza x soddisfare il lato animale prevalente in loro.
    E x chiudere, proprio un prete parla, che stia zitto e pensi a tutti i ragazzini violentati in oratorio-parrocchia ecc.., e questo in molti anni, non penso proprio che i ragazzini avessero abiti succinti od ancheggiassero tra i banchi, e quindi il mostro è dentro l'uomo, e dove dove l'intelletto non vince il mostro, lì si sviluppa la violenza. Molto sintetica ma spero di essere riuscita a farvi capire il mio pensiero.
    cinzia cat

      La data/ora di oggi è Mar Set 26, 2017 12:47 pm