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    L'OPUS DEI IMPONE LA CENSURA

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    Federico
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    L'OPUS DEI IMPONE LA CENSURA

    Messaggio  Federico il Lun Nov 21, 2011 6:20 pm

    Il caso del sito OpusLibros.org conferma che l'Opera, eletta a prelatura personale da Wojtyla, rimane fedele al cliché di "segretezza" che la contraddistingue. La vicenda legale avviata contro il sito, rende evidenti la volontà di censura e la mancanza di libertà di espressione

    Emanuela Provera Il sito www.opuslibros.org, attivo dal 2000, raccoglie diversi documenti e numerose testimonianze che spiegano cos'è l'Opus Dei, nota istituzione della Chiesa cattolica eretta a prelatura personale da Giovanni Paolo II. Agustina López de los Mozos Muñoz, giornalista ed ex membro dell'istituzione è stata, insieme ad altri, l'ispiratrice e l'animatrice del sito, che tra le sezioni più significative annovera quella intitolata "documenti interni". Il link raccoglie libri provenienti dall'istituzione, quindi norme e criteri che regolano il funzionamento interno dell'Opus Dei, in altre parole si tratta delle istruzioni che "traducono" gli Statuti della prelatura.
    Con una lettera del 29 giugno 2011 lo studio legale BMC Bufete Mas y Calvet intima ad Agustina, in qualità di amministratore del sito, di rimuovere i "documenti interni"; l'avvocato che firma la lettera - Javier Domínguez Calatayud - le scrive per conto dell'Opus Dei e della società Scriptor S.A che rivendicano i diritti di autore su detti documenti.

    Quindi l'Opera, fedele al cliché di "segretezza" che la contraddistingue, si oppone alla divulgazione di istruzioni che, tra le altre cose, spiegano come provocare la crisi vocazionale nei giovani [ossia i metodi di reclutamento], la modalità di vita dentro l'istituzione, la relazione con la propria famiglia di origine, l'interpretazione del Vangelo e della dottrina della Chiesa cattolica. Questioni che interessano non solo i Direttori della prelatura ma chiunque si avvicini all'istituzione. L'Opus Dei dichiara che i "documenti interni" siano "privati". Molti altri li considerano segreti:

    «Come si è detto in innumerevoli occasioni - spiega Agustina López - se queste "opere" fossero pubbliche, potrebbero essere consultate dai genitori dei ragazzi e delle ragazze che chiedono l'ammissione [all'Opus Dei], dalla Chiesa, per verificare se si accomodano alla dottrina cristiana, dagli stessi membri dell'Opera per conoscere i criteri istituzionali dai quali sono governati eccetera, e né voi né io avremmo l'obbligo morale e di coscienza di pubblicarli».

    Poiché Agustina non ha depubblicato queste opere, la vicenda legale prosegue per via giudiziale visto che il 18 ottobre u.s. il giudice Dña. Olga Martín Alonso, del Tribunale Commerciale di Madrid, impone, provvisoriamente, entro tre (3) giorni, la rimozione dei "documenti interni" dell'Opus Dei dal sito Opuslibros. La misura viene concessa, a favore della prelatura, in via cautelare senza consentire un'udienza alla parte citata, per ragioni di urgenza.

    I fatti esposti rendono a mio avviso curiosi almeno due fatti
    - contemporaneamente alla vicenda "Opus Dei-Opuslibros" si sta aprendo una strada parallela all'interno della Chiesa cattolica riguardante misure cautelari, temporanee ma urgenti che il cardinale Velasio De Paolis, delegato papale, ha adottato per conferire al Regnum Christi la giusta autonomia rispetto alla Congregazione dei Legionari di Cristo. Per citare solo un esempio i membri di Regnum Christi godranno - finalmente - del legittimo diritto di avere una guida spirituale o di confessarsi anche con sacerdoti che non appartengano ai Legionari.
    - in secondo luogo la prelatura dell'Opus Dei, sul sito ufficiale, sta rendendo pubblici documenti, per la verità pochi, che erano ad uso esclusivo dei membri. Inoltre in uno di questi documenti l'Opera ha ricordato ai suoi aderenti che possono confessarsi anche da sacerdoti non appartenenti alla prelatura, quando invece, nella prassi, li ha sempre indirizzati a ricorre ai soli sacerdoti dell'Opus Dei, in linea con la dottrina del "Buon Pastore" che Escrivá ha inculcato ai suoi figli.
    È come se l'Opus Dei si stesse adeguando a istruzioni e modalità che - più rispettose del diritto canonico e della libertà individuale - sono state suggerite o forse imposte dalle autorità ecclesiastiche.

    In uno scambio che ho potuto avere, nei giorni scorsi, con Agustina ho anche appreso che

    "Sia la Prelatura sia Scriptor S.A. non hanno registrato nessuna delle opere che mi hanno chiesto di ritirare (ho la documentazione del Registro Central de la Propiedad Intelectual). Le opere non hanno ISBN, né registro [deposito alla Siae per noi], né autore. Le opere di Escrivá e del Portillo pubblicate sul web mancano ugualmente della registrazione (come sopra), dell'ISBN, di ogni dato".

    Concordo quindi con Agustina la quale dichiara:
    "Non si tratta di un problema di diritti d'autore, è un problema di censura, di segretezza e mancanza di libertà di espressione da parte dell'Opus Dei".

    Un amico ex numerario, ora avvocato, in merito alla vicenda di Opuslibros ha dichiarato:
    "E' una cosa inaudita: se sono quello che dicono di essere, non devono avere nulla da nascondere.
    Se non sono quello che dicono di essere, allora hanno ragione loro a tener segrete le loro pubblicazioni, hanno ragione tutti gli altri a sospettare, ma a quel punto è una società segreta.
    Dunque Agustina dovrebbe lasciarsi portare davanti ai tribunali spagnoli, e cogliere l'occasione per spiegare questo in tutte le sedi possibili e immaginabili".



    _________________

    "Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo." (Johann Wolfgang Goethe)


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    L'OPUS DEI IMPONE LA CENSURA

    Messaggio  Filippo Bongiovanni il Mar Nov 29, 2011 1:58 pm

    La Chiesa nella sua storia, come più volte ho detto è affermato, ci ha abituato a scandali e traumi nel corso dei secoli. Censurare, occultare e ingannare, ricordiamo l'inquisizione e torture, scrivere libri sulla pelle scorticata dei poveri sventurati con il proprio sangue e perseguitare coloro che hanno fatto la storia dell'umanità. Sono i valori che l'hanno caratterizzata, per portare avanti quel piano, che potesse, come poi si è rivelato, attraverso anche massacri al potere assoluto e di controllo di gran parte dell'umanità....Le notizie riportate, non entrano in merito al credo religioso
    ma sono citate come fatti storici che hanno segnato, appunto l'evoluzione della specie umana ritardandone la presa di coscienza e l'aspetto evolutivo... “perché chiudete agli uomini il regno dei cieli, e non entrate voi, né lasciate che entrino quelli che vorrebbero entrare..!”

    “NON POSSO TACERE NULLA DI QUANTO MI CHIEDONO DI DIVULGARE, QUALSIASI SIA IL SUO CONTENUTO,A QUALSIASI PERSONA SIA DIRETTO, PER QUALSIASI CARICA RICOPRA. QUANDO LORO CASTIGANO, CASTIGANO MOLTO FORTE...”
    Da dialoghi con Eugenio Siragusa marzo del 1980

    Il Suo Messaggio lo facciamo nostro, essendo coscienti che tutto quello che spinge i nostri spiriti in questo tempo è testimoniare per il trionfo della VERITA'...!!

    DOCUMENTO STORICO AL TEMPO DELLA RIFORMA 
    ROMA E LA BIBBIA
    Foglio B - n. 1088 - vol. II - pagg. 641-650  

    Consigli che i Cardinali diedero al Papa Giulio III all'epoca della sua elezione alla Santa Sede nell'anno 1550.
    "Fra tutti i consigli che possiamo avere a presentare alla Sua Santità, ne riserviamo il più importante in ultimo;
     Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti ed intervenire con tutta la potenza nostra nell'affare che abbiamo da considerare". 
    Trattasi di quanto segue: 
    "La lettura del Vangelo non deve essere permessa che il meno possibile specialmente nelle lingue moderne, e nei paesi sottomessi alla vostra autorità. Il pochissimo che vien letto generalmente alla messa, dovrebbe bastare e devesi proibire a chiunque di leggere di più". 
    Finché il popolo si contenterà di quel poco, i vostri interessi prospereranno; ma nel momento che se ne vorrà leggere di più, i vostri interessi cominceranno a soffrire".
    "Ecco il libro, che più di nessun altro, provocò contro di noi le ribellioni, le tempeste che hanno arrischiato perderci.
    Difatti, se alcuno esamina accuratamente l'insegnamento della Bibbia e lo paragona a quanto succede nelle nostre chiese, troverà ben presto le contraddizioni e vedrà che il nostro insegnamento spesso si scarta da quello della Bibbia e più spesso ancora è in opposizione ad essa". "Se il popolo si rende conto di questo, ci provocherà senza requie finché tutto venga svelato ed allora diventeremo l'oggetto della derisione e dell'odio universale. 
    È necessario dunque che la Bibbia venga tolta e strappata dalle mani del popolo, però con gran prudenza per non provocare tumulti". 



    COPIA ALL'ORIGINALE SPEDITA AI PADRI CONCILIARI DELLE SETTE CHIESE


    "DAL CIELO ALLA TERRA, DALLA TERRA AI VENERABILI RETTORI DELLO SPIRITO DIVINO, OPERANTI IN VERITÀ PER SANTISSIMA VOLONTÀ DI CRISTO, CONSOLATORE DI TUTTE LE ANIME DEL MONDO E LUCE EDIFICATRICE DI GIUSTIZIA, DI PACE, DI AMORE E DI FRATELLANZA UNIVERSALE".

    CONCILIO ECUMENICO VATICANO II°
    ROMA


    AL CAMPO SPIRITUALE DEI CATTOLICI
    AL CAPO SPIRITUALE DEGLI ANGLICANI
    AL CAPO SPIRITUALE DEI LUTERANI
    AL CAPO SPIRITUALE DEGLI ORTODOSSI
    AL CAPO SPIRITUALE DEI PRESBITERIANI
    AL CAPO SPIRITUALE DEGLI EVANGELISTI
    AL CAPO SPIRITUALE DEI METODISTI.

    IN VERITÀ, IN VERITÀ IO DICO:
    BEATI COLORO CHE ASCOLTERANNO, PERCHÉ È VERO CHE SARANNO SALVATI.
    BENEDETTI I GIORNI CHE GRAVITANO IN QUESTO TEMPO, PERCHÉ È ANCORA VERO, CHE IL VERBO DI DIO È IN MEZZO AGLI UOMINI.
    SIA ORA E SEMPRE BENEDETTO IL SANTISSIMO NOME DI CRISTO SALVATORE DELLA ANIMA UMANA, PERCHÉ È INFINE VERO, CHE EGLI È GIÀ SULLA TERRA CON I SUOI PROFETI DI OGNI TEMPO.
    IN VERITÀ, IN VERITÀ IO DICO:
    SONO INSIGNIFICANTE COSA DINNANZI ALLA SUA MAESTOSA POTENZA, MA POICHÉ IL SUO AMORE È IN ME E IL MIO AMORE È NEL PROSSIMO MIO, CHE AMO PIÙ DI ME STESSO, MI PREGIO DI ESSERE MANSUETO ED UMILMENTE OBBEDIENTE AL VERBO DI COLUI CHE REGNA NEI SECOLI DEI SECOLI, AFFINCHÈ DIVENGA UMANA PAROLA ED ESORTAZIONE A CREDERE CHE LO SPIRITO SANTO È SCESO COME RUGIADA SULLA TERRA.
    IN VERITÀ, IN VERITÀ IO DICO:
    SIA ETERNAMENTE BENEDETTO IL SANTISSIMO NOME DI CRISTO, PERCIOCCHÈ DAL SUO SANTO AMORE CI È STATO CONCESSO IL SUPREMO BENE DELLA RESURREZIONE DELLA MORTE ETERNA.
    SIA ETERNAMENTE BENEDETTA L'OPERA SUA, PERCIOCCHÈ PER ESSA E CON ESSA I VIVI E I MORTI VEDRANNO LO SPLENDORE DELL'ETERNA GLORIA DEL PADRE CELESTE.
    SIANO BENEDETTI GLI UOMINI MANSUETI, PURI E SEMPLICI DI CUORE, PERCIOCCHÈ IDDIO È CON LORO IN GIUSTIZIA, AMORE E VERITÀ.
    BENEDETTE SIANO TUTTE LE CHIESE, PERCIOCCHÈ IN ESSE VI È LUCE DI PURIFICAZIONE E PERDONO.
    SIANO SEMPRE BENEDETTE TUTTE LE COSE CREATE, NATE E CRESCIUTE, PERCIOCCHÈ IN ESSE VIVE L'AMORE DEL SOAVISSIMO SPIRITO CREATIVO.
    IN VERITÀ, IN VERITÀ IO DICO ANCORA:
    GIUBILATE E GIOITE SE NELLA MENTE E NEL CUORE VOSTRO GERMOGLIA OPERA DI CELESTE GIUSTIZIA, PERCHÉ È VERO CHE IL GREGGE DEL SIGNORE È SCESO TROPPO A VALLE E PASCOLA IN UN CAMPO ASSAI STERILE.
    SIATE ACCORTI E RAVVEDUTI, AFFINCHÈ I LUPI E LE IENE AFFAMATE DI SANGUE NON ABBIANO A LACERARE LE LORO CARNI.
    L'IRA DI DIO SARÀ SANTA SE L’OPERA AL RAVVEDIMENTO NON VERRÀ ADEMPIUTA!
    GIUBILATE E GIOITE, SE NEL CUORE DEGLI AFFLITTI E DEI DEBOLI SI ACCENDERÀ LA DIVINA LUCE DELLA VERITÀ E DELLA GIUSTIZIA CELESTE, PERCHÉ È VERO, CHE IDDIO COSÌ VUOLE CHE SIA.
    L'IRA SUA SARÀ SANTA SE TALE OPERA NON VERRÀ ADEMPIUTA!
    GIUBILATE E GIOITE, SE LA VERITÀ DI CRISTO E DEL SANTISSIMO VANGELO VERRANNO INNALZATE NELLA SACRA UNITÀ DEL SUO MISTICO CORPO, PERCHÉ È VERO, CHE EGLI È LA SOLA VIA DELLA RESURREZIONE E DEL SUPREMO BENE ETERNO.
    L'IRA SUA SARÀ SANTA SE TALE OPERA NON VERRÀ ADEMPIUTA!
    GIUBILATE E GIOITE, PERCHÉ È VERO, CHE QUESTO È IL TEMPO DI DIO SULLA TERRA.
    SIATE ACCORTI, PROVVEDUTI IN SAGGEZZA E CONSIGLIATI NELLO SPIRITO E, CON SAIO BIANCO E SEMPLICI CALZARI, MUOVETE CAMMINO PER LE VIE DELLA VALLE OVE IL GREGGE DI DIO CRESCE IN TRIBOLAZIONE E SI NUTRE CON PASCOLO INSANO E VELENOSO.
    SIATE I BUONI PASTORI E CHIAMATE GLI AGNELLI DI DIO VERSO LE ALTURE DELLO SPIRITO, AFFINCHÈ POSSANO CIBARSI E DISSETARSI DI VERITÀ ESTERNE E CON ESSI NUTRIRE IL CUORE; L'ANIMA E LO SPIRITO IN PACE E IN ALLEGREZZA, IN GIUSTIZIA E IN FRATERNO AMORE.
    IL GIORNO DEL SUO RITORNO IN MEZZO AGLI UOMINI È PROSSIMO A VENIRE, PERCIOCCHÈ COSÌ FU SCRITTO, COSÌ È, COSÌ SARÀ.
    IN QUESTO TEMPO GRAVITA LA VERITÀ DEL TEMPO DI TUTTI I TEMPI. SIA BENEDETTA LA SUA SANTISSIMA VOLONTÀ.

    DAL CIELO ALLA TERRA
    PER BOCCA DI UN SERVO DEI SERVI DI DIO.
    EUGENIO SIRAGUSA
    Catania, 15 Settembre 1964


    Il Vaticano così rispose:

    Comunicazione

    È con letizia nell’anima che vi comunico quanto appresso:
    il santo padre Papa Paolo vi° nel gradire i messaggi "dal cielo alla terra" del santo natale 1966, ha voluto inviare al centro studi fratellanza cosmica e quindi a tutte le vostre care anime un suo personale pensiero in segno di benevolenza per l’opera amorosa e saggia e per l’intelligente risveglio dei vostri spiriti nella luce della fratellanza universale in cristo gesù signore nostro.
    Riproduco fedelmente il testo scritto di suo pugno a penna e con sua personale firma.
    "venerabile centro studi fratellanza cosmica"
    Catania
    "pax dei, quae exsuperat omnem sensum, custodiat corda vestra et intellegentias vestras, in christo jesù" domine nostro. ( phil.4,7)

    Firma autografata
    Paulus pp.vi°

    In nativitate domini,1966

    p.s.
    unito al biglietto personale del santo padre vi era allegato un cartoncino stampato dalla segreteria di stato del vaticano dove sta scritto: "il santo padre ha accolto con compiacimento le espressioni augurali, a lui rivolte in occasione delle festività natalizie, e, nell’attestare il suo animo grato, ricambia il gesto filiale invocando i celesti doni di pace, di concordia e di amore portati sulla terra dal figlio di Dio, mentre, in pegno di benevolenza, di cuore imparte la confortatrice benedizione apostolica."
    Dal vaticano, santo natale 1966.

    Vi abbraccio con universale amore

    EUGENIO SIRAGUSA
    Catania, 01 Febbraio 1967


    IL Papa conosce la missione di Eugenio, come lui stesso afferma, il gesto a Papa Paolo VI gli costerà caro che fra l'altro conosce bene il messaggio di Fatima quando la Madonna si riferisce alla Chiesa...!!
    Gli stessi protagonisti, di questo INGANNO, ritorneranno ancora sulla scena con il successore di Paolo VI...!!

    http://solexmalidiomauniversale.blogspot.com/p/video.html
    Eugenio Siragusa e il Vaticano in due parti.
    I segreti del Vaticano.

    http://www.youtube.com/watch?v=MyTOh3_7ur8&feature=fvwp&NR=1
    Si parla ancora di Villot e di Casaroli

    http://eugeniosiragusa.forumitalian.com/t1286-i-gesuiti-sono-i-controllori-spirituali-del-nuovo-ordine-mondiale


    Dal Cielo alla Terra

    Dalla terra alla grande meretrice: ovverosia alla babilonia moderna,
    santa madre chiesa cattolica Apostolica Romana.


    In tutti i tempi, gli angeli del signore di biblica memoria, vigilanti intorno agli operatori terrestri, li hanno tutelati ed ammaestrati sul presente e sul futuro; infatti pietro fu liberato dall'angelo che fece addormentare le guardie ed aprì i cancelli; paolo fu rassicurato dall'angelo sul mare; daniele fu aiutato dall'angelo inviato dal signore mentre era nella fossa dei leoni. L'angelo gabriele disse a daniele: "io sono ora uscito per darti ammaestramento ed intendimento". (daniele, 9-22).E daniele profetizzò gli eventi di 2300 anni. E un giorno, uno dei sette angeli disse a giovanni: "vieni, io ti mostrerò la condannazione della grande meretrice, che siede sopra molte acque". (apocalisse 17,1)"le acque che tu hai vedute sono popoli, e moltitudini, e nazioni e lingue". (apocalisse 17, vers.15) "siede sopra la città dei sette monti, la città che ha il regno sopra i re della terra". (apocalisse 17,9,18)."Vestita di porpora e di scarlatto, adorna d'oro e di pietre preziose e di perle, avea una coppa d'oro in mano, piena di abbominazioni e delle immondizie della sua fornicazione". (apocalisse, 17-4).Questa, che l'angelo indica seduta sopra i sette monti, è la grande babilonia moderna, la chiesa apostolica romana, che racchiude in sé il temporale e lo spirituale.Da circa xx secoli, la menzogna, l'ipocrisia, la confusione che hanno pervaso la chiesa di roma, hanno portato all'inaridimento il cuore degli uomini, e al loro allontanamento dalla divina realtà dell'amore di dio. infatti la fede si è raffreddata negli uomini; i valori eterni dello spirito di dio sono stati sopraffatti dai negativi valori della materia, degenerati dall'esempio di vescovi della chiesa e di principi. "Satana regna sui più alti posti, determinando l'andamento delle cose….riuscirà ad introdursi fino alla sommità della chiesa….e cardinali si opporranno a cardinali, vescovi a vescovi, e la chiesa sarà offuscata, ciò che è putrido cadrà….." (terzo messaggio di Fatima) "caduta, caduta è babilonia la grande" grida l'angelo. troppo tu sei caduta in basso, o babilonia, e l'ira di dio è vicina! E come poteva essere diversamente? come non doveva giungere il tempo della resa dei conti del tuo male operare? Quante eresie, o babilonia, hai introdotto nei tuoi ordinamenti, tradendo così gli insegnamenti di nostro signore gesù cristo e degli apostoli!Te ne ricordo alcune, babilonia moderna:
    - in contrasto con il vangelo, hai inventato nel 210 e adottato nel 500, ufficialmente, la preghiera per i morti e il segno della croce.
    - verso il 350 hai iniziato a venerare i santi morti (!!??) e gli angeli. mentre l'apocalisse (22:8-9) dice di adorare solo iddio.
    - nel 431 hai cominciato ad adorare maria come madre di dio (!). sapevi bene che maria non è madre di dio e che nel vangelo si dice che le preghiere devono essere rivolte solo a dio.
    - sai bene che il papato è invenzione umana e che gesù cristo non nominò alcun capo tra gli apostoli, essendo lui, sempre, il capo della sua chiesa.
    - nel 787 hai iniziato l'adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie, pur sapendo che ciò significa idolatria e che questa è severamente condannata dalla bibbia.
    - nel 995 hai iniziato a canonizzare i santi, pur sapendo che nella bibbia ogni credente in cristo è chiamato santo.
    - nel xi secolo hai reso obbligatoria la messa come sacrificio. tu sapevi, però che il sacrificio di cristo fu offerto una sola volta per tutti, e non deve essere ripetuto, ma solo commemorato nella santa cena.
    - nel 1184, con il concilio di verona, istituisti l'inquisizione per gli eretici. pur sapendo bene che gesù condanna ogni forma di violenza e non obbliga a nessuno ad accettare la sua fede. ma tu eri dimentica di questo insegnamento, e addirittura ti esaltasti al massacro dei 50.000 protestanti ugonotti nella triste notte di san bartolomeo del 1572.
    ti inebriasti al punto di cantare il te deum, di far suonare le campane a festa e di far sparare a salve in castel s. angelo. e il papa di allora, in preda a sadico delirio, fece coniare una medaglia in commemorazione dell'evento, e inviò il cardinale orsini a riferire di persona le sue felicitazioni alla regina madre del re di francia.
    e nella missiva, qual gregorio xiii, a carlo ix, scrisse che si rallegrava per avere liberato, con l'aiuto di dio, il mondo dagli eretici!
    - nel 1215, nel concilio di laterano, papa innocenzo istituì la confessione auricolare, pur sapendo che secondo il vangelo i peccati si devono confessare direttamente a dio, e a coloro che abbiamo offeso.
    - mentre gesù dice che la scrittura deve essere letta da tutti, nel concilio di valencia del 1229, la bibbia venne proibita al popolo e inserita nell'indice dei libri proibiTi.
    e cosa hai fatto mai, o meretrice, dell'obolo di pietro? mentre cristo simboleggiava la povertà nella sua tunica priva di tasche, tu babilonia, hai creato per il tuo "sommo pontefice" una reggia di ben undicimila stanze, e sale sontuose, e gallerie ridondanti di opere d'inestimabile valore.E non hai certo creduto alle parole di gesù.
    "la mia casa sarà chiamata casa d'orazione. ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni! " (matteo, 21-23).Ciò che è stato scritto è al suo compimento, e la tua casa sarà lasciata deserta:"perciò io vi dico che il regno di dio vi sarà tolto e sarà dato a una gente che farà i frutti di esso". (matteo 21,43) Intanto gli uomini hanno guardato a colui che "doveva essere" l'erede di pietro, e che col suo esempio "doveva rappresentare" la manifestazione del figlio di dio in terra. invece in lui hanno prevalso i valori negativi. hai costruito templi e templi; in essi sono stati eretti altari anche d’oro con l’immagine scolpita del cristo morto. mentre egli non è mai morto. egli è spirito, non già materia. e come tale eternamente vivo. Cristo poi, vuole dei templi sì, dei templi di dio, ma nel cuore degli uomini, poiché sa che dio è in ogni cosa manifesta e soprattutto in noi. dio è la vita, il perfetto amore e l'eccelsa giustizia. Si vuole che il papa unisca nella sua persona il temporale e lo spirituale; la sua autorità era ed è assoluta, e la si vuole anche infallibile. egli emana nuove leggi, ma il più delle volte contro i dettami di dio padre. si fa chiamare santo padre, beatissimo padre, e ciò in contrasto con gli insegnamenti di gesù cristo che chiamò dio, il vero, il solo e unico santissimo padre. e matteo ( 23,8,9,20) ci ricorda ciò nelle seguenti parole del cristo:"e non chiamate alcuno sopra la terra, vostro padre, perché uno solo è vostro padre, cioè quel che è nei cieli".Dimentichi o addirittura traditori della spiritualità predicata da cristo, e soggetti agli egoismi, ai tornaconti e agli intrighi, si giunse all'aberrante esistenza contemporanea di ben tre "sommi pontefici". il primo, baladasarre cossa, divenuto papa giovanni xxiii, con sede a bologna; il secondo, angelo calorio, che assunse il nome di gregorio xii. con sede a rimini, il terzo, pietro luna, divenuto benedetto xiii, con sede in aragona, e questi tre "sommi padri" si maledivano l'un l'altro con la pretesa di rappresentare il regno di dio in terra, dimentichi che solo "al padre appartiene il regno, la potenza e la gloria" (matteo, 6-13). "Or dunque, o sacerdoti, a voi s'indirizza questo comandamento: se voi non ubbidite e non vi mettete in cuore di dar gloria al mio nome, ha detto il signore degli eserciti, io manderò contro a voi la maledizione, e maledirò le vostre benedizioni; ed anche già le ho maledette perché voi non vi mettete questo in cuore" ( malachia, 2-+1-2-3).Ed ora io, umile servo dei servi di dio, ti rammemoro con geremia (23,2) le parole del signore:"voi avete dissipate le mie pecore, e le avete scacciate, e non ne avete avuta cura, ecco, io farò punizione sopra voi della malvagità dei vostri fatti. "E ti ricordo che: "possente è il signore Iddio"(apoc.18;Cool che ti giudicherà.
    Da un servo dei servi di Dio
    Eugenio Siragusa
    Catania, agosto 1970



    Dal libro SIRAGUSA MESSAGGERO DEGLI EXTRATERRESTRI del Dott. Victorino del Pozo
    Presto in Italiano e Spagnolo GRATUITAMENTE per tutti.

    I RISORTI DI FATIMA

    Completando questo messaggio, si parlava di un prodigio che doveva accadere come prova dimostrativa della veracità del contenuto del terzo messaggio di Fatima.
    In relazione a questa prova, abbiamo trovato un altro documento, che riproduciamo in seguito.

    Con data 7 Ottobre 1972, si pubblicò una conversazione con due personaggi italiani, i cui figli erano risorti. Il documento fu pubblicato nel giornale “La Sicilia”, con questo titolo : “ I NOSTRI FIGLI SONO RISORTI, PERO' IL SANTO UFFIZIO NON CE LI RESTITUISCE”. Il testo continua così, tradotto letteralmente : “Questo è quello che sostengono un uomo e una donna, rispettivamente genitori di un giovane catanese e una giovane romana, morti anni fa. I due giovani, risorti, a seconda i genitori, si incontravano prigionieri del Santo Uffizio”. “ Due giovani morti, di diversa età, grazie al terzo segreto di Fatima, sarebbero stati risuscitati tre anni fa e si troverebbero attualmente rinchiusi in un convento por decisione del Santo Uffizio, che nel frattempo, ha aperto un sommario sul prodigioso avvenimento. I personaggi di questa storia si chiamano Liliana Sergiacomi, nata a Roma il 17 Novembre 1940 e deceduta, nella capitale italiana, il 6 Marzo 1958, e Rosario Gagliano, nato a Catania il 16 Giugno 1936 e deceduto a Roma il 22 Febbraio 1968”.
    “La resurrezione dei due giovani, ha spiegato ai giornalisti Giuseppe Gagliano, padre di Rosario, è strettamente collegato al famoso terzo messaggio di Fatima, rivelato dalla Vergine Maria ai tre giovani pastorelli, messaggio che doveva essere divulgato nel 1960, però l'Autorità Ecclesiastica ritenne che non era opportuno pubblicarlo ancora”.
    “Questo segreto, continua a parlare Giuseppe Gagliano, mi fu rivelato della Vergine stessa in una delle sue numerose apparizioni prima che mio figlio morisse. Questo grande miracolo si è verificato il giorno 12 Giugno 1969, quando mio figlio e Liliana Sergiacomi risorsero. I due giovani, dopo di essere rimasti quattro giorni in presenza del Signore, furono affidati ad una famiglia di veggenti e più tardi rinchiusi dal Santo Uffizio, a causa della ricerca che doveva accettare la loro risurrezione. Il loro confinamento ha luogo nel convento di Santa Brigida, nella Piazza Farnese di Roma”. “ Il Santo Uffizio non ha intenzione, per ora, di permettere ai risorti di reintegrarsi nel mondo, di fatto. E' una realtà che fino ad un po' di tempo fa, si potevano avere preziosi testimoni su di loro da parte dei sacerdoti e laici che li avevano visti. Adesso tutto è caduto nel più profondo dei misteri “. “ Io e la madre di Liliana abbiamo tentato molte volte di avvicinarci ai nostri figli, ma nel convento ci hanno risposto sempre di non conoscerli. Soltanto una sorella, mossa da compassione dovuto alle mie suppliche, ammise che Rosario e Liliana si trovavano effettivamente in Santa Brigida. Poco dopo, fu trasferita all'esterno. Fu espulsa dal convento”. “L'esaltazione potrebbe prendere molto facilmente la mente dei genitori, se ambedue non fossero differenti. E se non fossero esistiti altri testimoni, un sacerdote e una sorella, fra altri, che furono disposti a giurare sulla Verità di quanto affermava Giuseppe Gagliano”. Giacinta e Francesco, i due fratelli di Fatima, sono rinati? Sono morti e risorti di nuovo? Dove si incontrano? Perchè si vogliono nascondere tali prodigi? Fu preannunciato già dalla Signora di Fatima”. “Ancora la Chiesa continua a nascondere la verità che contiene il messaggio ed evita, che l'unica testimone vivente, Lucia, esca dalla forzata reclusione, per timore che potrebbe dire come stanno le cose nella realtà. Perché”?
    “ Tutta l'umanità aspetta dall'anno 1960, la divulgazione del contenuto del messaggio di Fatima. Sono passati già sedici anni, ed ancora la Chiesa tace. Perché”? “ Rosario e Liliana potrebbero dire molte cose per comprendere quello che ancora si vuole occultare ad ogni costo”. “I genitori di Rosario e Liliana chiedono la restituzione dei corpi dei due risorti, dello stesso modo che fu resuscitato Lazzaro”. “E' stato scritto : “ Non siete capaci d'entrare nel Regno dei Cieli ed impedite che gli altri entrino “.
    Occultare la verità è un delitto. E' strano, principalmente, che occultino la verità coloro che dovrebbero divulgarlo, perché sono depositari di essa”.

    Fino qui il racconto su i due risorti in potere del Santo Uffizio. Quest'ultimo paragrafo s'allaccia con altri messaggi che abbiamo trovato e che furono diretti alla Chiesa ufficialmente dal Centro Studi Fratellanza Cosmica. I messaggi hanno a che vedere con l'attuale stato della Chiesa e con il dovere dei suoi Pastori.

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    “Nessuno può dire io non Sapevo...!!”



      La data/ora di oggi è Mar Set 26, 2017 12:48 pm