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    Era stato tutto programmato e il IV Segreto di Fatima Prima Parte

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    Era stato tutto programmato e il IV Segreto di Fatima Prima Parte

    Messaggio  Filippo Bongiovanni il Sab Gen 14, 2012 7:20 pm

    Giovanni, appare per la prima volta ufficialmente con Andrea, e sono i primi due discepoli di Cristo-Gesù sotto indicazione di Giovanni Battista. Infatti saranno loro che inizieranno stando vicino a Gesù, la sua missione, e ad aprire il cammino agli altri apostoli e discepoli...
    IL Maestro durante la sua missione, lascia tre precise disposizioni:
    (Gv 19,25-27)
    Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria Maàgdala. Gesù allora, vedendo sua madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

    Giovanni: cap. 21 – 20,23
    Pietro allora voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: "Signore chi è che ti tradisce?”. Pietro dunque vedutolo, disse a Gesù: "Signore, e lui?". Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi". Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: " Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te?”.

    Giovanni: cap 14- 16,17
    Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.
    Giovanni: cap. 14- 25,26
    Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
    Giovanni: cap. 15- 26,27
    Quando verrà il Consolatore che io Vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; ed anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
    Giovanni: cap. 16- 7,15
    Ora io Vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore, ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho da dirvi, ma per il momento non ne siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé; ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l' annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.

    Prima di lasciare il mondo, prima cioè di essere pienamente glorificato, Gesù ha promesso agli apostoli "un altro Consolatore", lo Spirito Santo (Gv 14,26), che ha poi inviato come il "primo dono ai credenti, a perfezionare la sua [di Cristo] opera nel mondo e compiere ogni santificazione"
    Parlando in diversi modi della propria uguaglianza e l'unità con il Padre, Gesù fa anche capire che tra le persone della Santissima Trinità esiste la sostanziale unità. Egli fa intendere che il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo, sono persone distinte e al tempo stesso unite tra di loro.

    Proprio questo è il grande mistero svelato, che Cristo-Gesù traccia gli eventi futuri con delle disposizioni che devono compiersi, infatti Giovanni eredita la Celeste Madre Maria, in sua custodia e quindi l'umanità e deve rimanere sulla terra finché LUI non ritorni.
    L'unione tra Giovanni e la celeste Madre Maria è molto profonda,infatti proprio il prediletto del Maestro è protagonista di questi racconti.

    http://www.eugeniosiragusa.com/t1235-il-ricordo-di-eugenio-dell-assunzione-in-cielo-della-celeste-madre-maria-ogni-15-di-agosto

    Eugenio risponde ad alcune domande sull'apostolo Giovanni:

    D) Ci vuoi spiegare il ruolo di Lucifero e del suo strumento che è Satana? Chi lo ha mandato in missione Lucifero?
    R) Lucifero lo ha mandato in missione Adonai, per porre rimedio alla sua disobbedienza.
    D) Praticamente Lucifero è in missione sulla terra per tentare l’umanità? Se lui riesce a tentarla secondo il programma di Adonai cosa spetta a Lucifero?
    R) Il perdono di aver sbagliato. La tentazione che lui esercita in questa umanità è sottile, e mira a far emergere la qualità di questa umanità e non la quantità. Questo è quello che deve fare nei riguardi di Adonai.
    D) Quindi lui è opera di selezione?
    R) Esatto, vedi cosa sta succedendo in questo mondo, il padre che uccide la madre, la madre uccide la figlia, ecc., quello che sta succedendo tutti i giorni è la selezione della Giustizia Divina.
    D) Quindi possiamo dire che l’Apocalisse la stiamo vivendo.
    R) Certo, e questa profezia l’ha scritta Giovanni ed è in pieno sviluppo. Recentemente abbiamo trovato una placca di basalto, dove c’è scritto, “Io sono la via, la verità e la vita, senza di me non si può arrivare al Padre”, questa frase è riferita a Giovanni l’apostolo. Lui ha ereditato il destino dell’umanità, ed ecco che tutto quello che lui ha scritto in cinquant’anni (ndr. Si riferisce alla sua opera divulgativa), è stato divulgato, affinché la gente si renda conto che Adonai non si pente di aver detto che distruggerà l’umanità, perché distruggerà la parte malefica, la parte distruttiva, la parte assassina, la parte ignorante.
    D) Quindi la selezione divina è in atto, e gli strumenti per questa selezione sono Lucifero e Satana, che uno tenta nella fede e l’altro nella materia?
    R) Esatto.
    D) Come potrebbe avvenire la salvezza del salvabile, cioè coloro che dovranno vivere sotto un nuovo cielo e sopra una nuova terra?
    R) Imparando ad essere “Uomo” e non maschio e “Donna” non femmina. Poiché sono divenuti ambedue corruttibili.
    D)Quindi un umanità pura.
    R)Una umanità che abbia il senso della realtà, per cui è stata chiamata..!

    Adesso passiamo a narrare la personalità Giovannea Ap. attraverso alcune definizioni di emeriti studiosi: “Desidero ripetere che, Giovanni Ev. l’amato ascese e vive in diversi posti ad entrambi I lati del velo, qui sulla terra, ma anche nei Cieli. In altre parole, lui abita nelle alte dimensioni, 5D, 6D, 7D, ma anche sulla terra, in 3D.[2]
    La conferma finale su l’identità di San Giovanni Ev. vi fu data dal Maestro Saint Germain, Infatti nel Libro, “Saint Germain on Alchemy” pubblicato da Mark e Elizabeth Clare, lui cita a Giovanni il Rivelatore a pagina 71, ad ogni modo lui semplicemente dice “John” (Giovanni) a pagina 327 quando definisce, “Armageddone” e lui usa le parole “L’amato Giovanni” (nome con cui viene chiamato Giovanni nelle alte sfere) a pagina 345, quando Saint Germain spiega la città e cos’è la Nuova Gerusalemme in Apo:21-2.”... Pertanto vi prego di considerarlo come la stessa anima e lo stesso maestro.

    Lo spirito Giovanneo, rappresenta il "Faro di Alessandria" del nostro tempo, la vera luce salvifica posta al vertice delle colonne della giustizia e della verità, valori troppo spesso dimenticati in un'epoca rappresentata da un materialismo imperante, che rende ogni forma di spiritualità fragile e avulsa da ogni processo evolutivo. Sono sempre meno coloro che attraverso la loro emancipazione dalle religioni, hanno compreso e aiutano realmente i propri fratelli. Una vera Guida Spirituale, deve prodigarsi per risvegliare nei fratelli quei principi di giustizia e amore, allontanandoli dall'oscurità che ostacola il viaggio verso la Luce e la Verità.

    Nel vangelo di Giovanni abbiamo un settenario fondamentale costituito dai sette «segni» - chiamati anche miracoli - che il Cristo ha compiuto. Il numero sette rimanda subito a un carattere di sistema, di completezza; è importante comprendere questo aspetto scientifico-strutturale che consente ai vangeli di diventare anche testi di meditazione inesauribile, testi dai quali si possono trarre sempre nuove conoscenze. La scienza dello spirito di Rudolf Steiner, che è anche una formazione del pensiero in chiave moderna, conferma e sviluppa la visione pitagorica: l’essere umano impara a ravvisare quali fenomeni si comprendano meglio in chiave di unità, quali in chiave di polarità, quali in chiave di trinità, e cosi via.

    (1) Giovanni è la voce dell'aquila spirituale che parla alla chiesa e il cui messaggio autentico viene colto non dai senso, bensì dall'animo interiore.
    L'aquila vola alto oltre le cose, quelle che sono (di cui possiamo avere una certa comprensione) e quelle che non sono (che non possono essere colte dall'intelligenza) con la sua speculazione vola oltre ogni "teoria" (lo sguardo contemplativo dell'intelletto che ricerca) fino alla contemplazione di Dio, il quale è al di là del concepibile ed è nulla nel senso di non concepibile.
    Con le sue ali (sono le ali di una teologia mistica, diversa dalla teologia scientifica dei secoli XIII-XIV) Giovanni può allora volare (si tratta di un supervolare) fino a sondare tale mistero perché innalzato da Dio, egli può allora indagare "l'arcano del principio unico di tutte le cose" (la dottrina dell'arcano era tipica di Dionigi).
    In tal modo egli può cogliere ciò che è incomprensibile all'intelletto, cioè la "super essenzialità dell'unione" e la "super sostanzialità della distinzione" (i composti di super, iper, sono linguaggio tecnico della teologia negativa), dunque il dogma trinitario.
    (2) Per questo privilegio Giovanni è beato (vi è un dono di grazia che si aggiunge ad un dono di natura), ed infatti il suo nome significa "colui che è stato gratificato di un dono", nessun altro ha avuto il dono di penetrare i misteri inaccessibili e poi di esporli.
    Pietro rispose a Gesù "Tu sei il Cristo", egli rappresenta il modello della fede e dell'azione, mentre Giovanni quello della scienza e della contemplazione.
    Infatti Pietro fu titubante, come è incerta l'azione (pensiero di Massimo che usa proprio il verbo titubare), Giovanni aveva il cuore sul petto dei Gesù, era perciò contemplativo e la contemplazione non sbaglia quando ci comunica il suo oggetto, mentre ciò che muove l'azione può essere a volte offuscabile (discerne le virtù, ma si può anche sbagliare).
    (3) Vi è qui l'interpretazione allegorica della corsa al sepolcro. Il sepolcro è la Scrittura che contiene il mistero della divinità e umanità di Cristo. La lettera ne è la pietra tombale. Giovanni arriva qui prima di Pietro (la contemplazione che è purificata penetra meglio la Parola dell'azione che si deve purificare). Ma Pietro entra per primo e allora qui è simbolo della fede, mentre Giovanni entra per secondo, e allora è simbolo dell'intelletto. Entrambi sono necessari per penetrare quel mistero, ma la fede viene prima, poi l'intelligenza comprende e descrive, come fece Giovanni nel vangelo.
    Pietro riconobbe il Cristo fatto uomo ("Tu sei il Cristo…"), ma Giovanni ha volato ancora più in alto contemplando perché conobbe Cristo, ma prima dei tempi, nella sua verità, assoluto e infinito, e poté allora dire: "In principio era il Verbo". Pietro scorge l'unità di eterno e temporale nel Cristo uomo-Dio, Giovanni contempla l'eterno e il divino.
    Dunque la contemplazione è superiore all'azione, essa è qualcosa di immutabile e purificata.
    (4) Per poter vedere Dio bisogna essere all'altezza, è quasi un partecipare alla sua natura divina, per questo Giovanni è deificato da Dio. Anche Paolo ha vissuto una esperienza simile, ma lui si è fermato solo al terzo cielo, mentre Giovanni è andato al di sopra dei cieli, oltre il paradiso creato oltre ogni natura umana e angelica.
    Paolo non poté pronunciare ciò che al terzo cielo udì, Giovanni invece, pur essendo andato più in alto, presso colui che è la causa di tutte le cose, ha avuto il permesso di annunciare ciò che gli uomini erano in grado di comprendere.

    (5) Per questa sua deificazione (che è come il raggio della nostra visione che si fonde con i raggi del sole per vedere le cose sensibili) Giovanni non era uomo, ma era stato fatto Dio per accedere alla verità divina, ai segreti "dell'essenza unica in tre sostanze e delle tre sostanze in un'unica essenza" (attenzione, qui c'è la terminologia greca! Una fusis tre ipostasis). Così il mistero della santa Trinità è ora svelato al mondo. Giovanni è come un angelo che vola in alto per affermare che il Verbo è generato dal Padre e scende in basso per dirci che quel Verbo si è fatto uomo.
    (6)In principio era il Verbo significa nel Padre sussiste il Verbo e ciò non nell'ordine temporale. E il Verbo era presso Dio nel senso che il Figlio sussiste con il Padre nell'unità dell'essenza e nella distinzione della sostanza.
    (7) Tutte le cose sono state fatte attraverso di lui significa che alla nascita del Verbo dal Padre tutte le cose sono fatte con lui e attraverso di lui. Quando infatti il verbo è generato, nascono anche le cause primordiali (2 natura) e, conseguentemente, anche tutto ciò che segue, cioè la 3 natura. Così se anche la creazione avviene nel tempo essa non è un qualcosa di accidentale in Dio (in Dio non vi può essere nulla di accidentale), dato che le cause primordiali sono dall'eternità presenti nel Dio-Verbo.

    Così Eugenio parlando dello spirito Giovanneo:

    “IL SOLE, VISTO DA OLTRE LA STRATOSFERA, NON APPARE PIU’ COME UN FUOCO, MA DI UN COLORE DORATO

    MAGNIFICO. GLI ESSERI CHE ABITANO QUESTO IMMENSO ASTRO NON SONO TERRENI, MA SPIRITUALI, A TAL

    PUNTO CHE LA LORO ATTIVITA’ NON E’ PIU’ SINGOLA, MA BINARIA DI COSCIENZA, ACQUISITA ATTRAVERSO

    LA PEREGRINAZIONE IN TUTTI I PIANETI, COMPRESI I SOLI UNIVERSALI. SONO, IN ALTRE PAROLE, ESSERI

    CELESTIALI CHE HANNO RAGGIUNTO LA COMPLETA EVOLUZIONE SPIRITUALE, IN CONNUBBIO D’AMORE DI

    DUE ANIME GEMELLE IN UNO ALLO SPIRITO PURO,CON LA RAGGIUNTA PERFETTA COSCIENZA DELLA PROPRIA

    INDIVIDUALITA’ E LA CAPACITA’ RICETTIVA BINARIA DELLA COSCIENZA DI DIO,CREATORE E PADRE DI

    TUTTO. QUESTI ESSERI CELESTIALI POSSEGGONO LA CAPACITA’ DI COMUNICARE ,A L CONTATTO CON ALTRE

    ANIME IN EVOLUZIONE, UN SENSO DI GAUDIO E DI FELICITA’ CHE PERVADE TUTTO L’ESSERE . LA

    COMPRENSIONE DEGLI SPIRITI SOLARI E VASTA E FRATERNA. LA MENTE DIRETTIVA DEGLI SPIRITI SOLARI E’

    LO SPIRITO DI GIOVANNI, AL QUALE E’ COLLEGATA LA DISTRIBUZIONE SINCRONIZZATA DELL ‘ENERGIA

    VIBRANTE DI VITA E D’AMORE”.

    Eugenio Siragusa.
    Catania, 20 Aprile 1968



    Eugenio Siragusa, Nicolosi Giugno 1985,con amici e studiosi:

    D) Mi puoi spiegare la storia della foto del Consolatore ?
    E) Quella foto mi è arrivata del Tibet, in una busta senza nessuno scritto e senza niente.
    Nel Tibet c'è un archivio segreto che nessun uomo conosce, è guardato a vista da Esseri che
    hanno delle qualità che gli uomini non conoscono ; conoscono le impronte, ma non sanno le
    qualità psico-fisiche che hanno.
    D) E' l'immagine o un aspetto dell'immagine fisica dell'Apostolo Giovanni ?
    E) Sì, è l'immagine di come era quando fu in Macedonia.
    D) Perchè foto similari ne abbiamo viste in scritti di altra gente, è la stessa foto ?
    E) Gesù e Giovanni erano fratelli, ma fratelli veri dell'Alta Dimensione, perchè erano fratelli
    Mutanti, figli di una Donna Mutante che si chiama MYRIAM, Spiriti Gemelli. Non per
    niente è stato detto : “ DONNA , ECCO TUO FIGLIO”. PERCHE' ?
    D) Figli a livello fisico o a livello spirituale ? Perchè, se non ricordo male, l'Apostolo Giovanni...
    E) I Mutanti hanno il diritto di procreare in un modo diverso da noi.
    D) Cosa rappresenta Giovanni, per Dio..?
    E) MOLTI COLLABORATORI SCELSE DIO AL MOMENTO DELLA CREAZIONE, FRA LE SCINTILLE DA LUI EMANATE.

    FRA I PRINCIPALI VI ERA GIOVANNI,CHE EBBE IL COMPITO DI RAPPRESENTARE TUTTA LA CREAZIONE UMANA.

    VOI MI CHIEDERETE: QUAL E’ LA CONNESSIONE FRA GIOVANNI E L’UMANITA’? L’INTRINSECO SCOPO PER CUI

    GIOVANNI E’ LEGATO ALL’UMANITA’ E’ QUESTO: IL GRANDE AMORE DI DIO PER L’UMANITA, RAPPRESENTATA

    DA TUTTE LE SCINTILLE EMANATE, DOVEVA ESSERE CONCENTRATO IN GIOVANNI; PER CUI SOLO ESISTENDO

    LUI, POTEVA ESISTERE L’UMANITA’. CIO’ SI RESE NECESSARIO PERCHE’, ESSENDO LA CREAZIONE UN ATTO DI

    PURO AMORE, DIO NON POTEVA ELARGIRE TUTTO QUESTO AMORE DIRETTAMENTE ALLE SUE CREATURE.

    LA CREAZIONE DOVEVA ESSERE REGOLATA E GRADUATA DA UN ORDINE PERFETTO. ECCO PERCHE’ GIOVANNI

    NON DOVEVA MORIRE, MA RIMANERE IN CONTINUITA’ NEL MONDO, FINO AD EVOLUZIONE COMPLETA DELLA

    RAZZA. EGLI ERA ED E’,DICIAMO, L’ACCUMULATORE DI TUTTA L’ENERGIA D’AMORE ESPANZA E RACCOLTA IN

    LUI PERCHE’ FOSSE GRADUATA NELLA MANIFESTAZIONE MATERIALE. SE DOVESTE, QUINDI, DISTRUGGERE

    GIOVANNI ,DISTRUGGERESTE TUTTA L’UMANITA’.! QUESTO E’ UNO DEI MISTERI SU DI LUI”…

    Noi quindi aggiungiamo:Giovanni rappresenta il modello per eccellenza dello Spirito che proveniente dal Padre, ci permette con la luce del Cristo, che si manifesta in Gesù, di ascendervi seguendo il Divino insegnamento...

    Citiamo alcune fonti, che ci parlano del simbolo dello spirito giovanneo:
    “San Giovanni ha come simbolo l’aquila, perché come si credeva che l’aquila potesse fissare il sole, anche lui nel suo Vangelo fissò la profondità della divinità.”

    L’aquila che, secondo le leggende, sarebbe stata capace di fissare la luce del sole, divenne aforisma della percezione diretta della conoscenza del divino da parte dell’intelletto umano. Per estensione concettuale, anche simbolo della contemplazione e dell’estasi e nel cristianesimo primitivo. Si spiega in tal modo l’attribuzione dell’uccello a Giovanni Evangelista ed al suo Vangelo.
    In alcune opere d’arte del primo Medioevo, è visibile l’identificazione dell’aquila con lo stesso Cristo del quale ne rappresentò anche l’ascensione al cielo e, quindi, la regalità suprema. Secondo tale interpretazione, tutto ciò sarebbe una trasposizione del simbolo romano dell’Impero, emblema che sarà in seguito assunto dai sovrani del Sacro Romano Impero.
    I mistici medievali indulsero sul concetto d’aquila per evocare la visione di Dio, paragonando la loro preghiera alle ali dell’uccello regale. Proseguendo nell’osservazione, vediamo che nel Medioevo l’aquila fu equiparata al leone.
    Nell’iconografia del periodo, le sommità delle colonne, gli obelischi furono spesso sormontati dall’immagine di un’aquila, a significare la potenza spirituale più elevata, la sovranità e l’eroismo e, in generale, ogni virtù trascendente.
    Infatti, la figura fu costantemente identificata con il simbolismo dell’ascesa spirituale, di una comunicazione della terra con il cielo. Non a caso gli angeli avrebbero avuto le ali delle aquile; anzi, in certe leggende, i divini messaggeri e le aquile furono identificati in un processo di scambio reciproco di ruoli.
    Per esempio, nell’“Apocalisse” di Giovanni si legge, a proposito dell’aspetto del quarto angelo, che sarebbe stato come “un’aquila in pieno volo.”.
    Il testo dello Pseudo Dionigi, assai seguito dalla Scolastica religiosa del Medioevo, riportava che “…la figura dell’aquila indica la regalità angelica, la tensione degli angeli verso le cime divine (…) il vigore dello sguardo verso la contemplazione di Dio, del sole che moltiplica i suoi raggi nello spirito …” I Salmi fecero dell’aquila un emblema di rigenerazione spirituale, al pari della figura della fenice. A dire il vero tutte le tradizioni mediterranee conferirono all’uccello il potere della rigenerazione fisica e spirituale.
    Un racconto diffuso nei territori greci del Peloponneso, affermava che l’aquila sia stato l’unico uccello capace di volare dal mondo materiale a quello soprannaturale.
    Esso avrebbe divorato il corpo degli eroi moribondi per rifarne il corpo nel proprio ventre prima di rimetterli di nuovo nel mondo.
    Fu questa l’elaborazione mitica della credenza arcaica che l’aquila potesse condurre le anime dei defunti nei “Campi Elisi”, il paradiso della mitologia greca e, dato che la rigenerazione sotto certi aspetti ebbe anche la valenza d’illuminazione interiore, fu considerata anche un simbolo alchemico ed iniziatico.

    Infatti, traendo spunto di queste due ultime parole, vediamo come questo eterno Spirito Solare ha influenzato alchemicamente ed iniziaticamente personaggi, Geni della nostra storia:


    «...Si narra che Cristoforo Colombo, allorché nelle sue navigazioni era colto da qualche tempesta, usasse collocarsi sulla prora della nave, e là ritto recitasse al cospetto del procelloso mare l'inizio del Vangelo di Giovanni: "In principio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum...omnia per ipsum facta sunt..." Sugli elementi perturbatori del creato risonava il preconio del Logos creatore: era l'esploratore del mondo che commentava a suo modo l'esploratore di Dio..»


    Dal diario di viaggio di Cristoforo Colombo: “ domenica 14 ottobre 1492
    … “Ci avvedemmo ch' eglino ci chiedevano se fossimo VENUTI DAL CIELO; v'ebbe un vecchio il quale venne fino al mio battello. Alcuni fra essi chiamarono, gridando, tutti gli abitanti uomini e donne: “VENITE A VEDERE, dicevano essi, GLI UOMINI DISCESI DAL CIELO; RECATE LORO CIBI E BEVANDE”.
    http://www.youtube.com/watch?v=EE8Pw7SMl-8&list=UUotGS72_E_AcuYkPumMXW2Q&index=28&feature=plcp
    Min:52,27 al Min:53,27


    DAL CIELO ALLA TERRA

    SCIENZIATI DELLA NASA PERCHÈ ANNUNCIATE CHE CI STATE CERCANDO QUANDO SAPETE BENISSIMO CHE VI VISITIAMO DA MILLENNI E VI ABBIAMO LASCIATO SEGNI TANGIBILI DELLA NOSTRA PRESENZA? COSA VIDE CRISTOFORO COLOMBO CINQUECENTO ANNI OR SONO MENTRE LE TRE CARAVELLE NAVIGAVANO NELLE BERMUDE.? AVETE LETTO I DIARI DI BORDO..? SE NON LI AVETE ANCORA LETTI, LEGGETELI. TROVERETE SCRITTO CHE GLI EQUIPAGGI, COMPRESO LO STESSO COLOMBO, VIDERO ENORMI GLOBI DI LUCE NEL CIELO. ERANO LE NOSTRE ASTRONAVI! VI DOMANDIAMO IL PERCHÈ CONTINUATE A TENERE SOTTO IL MOGGIO LE GRANDI VERITÀ CHE POSSONO RENDERE LIBERI GLI UOMINI DALL’IGNORANZA. ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRLO. NOI ALIENI, COME CI DEFINITE, PIÙ CHE MAI SIAMO PRESENTI SUL VOSTRO PIANETA CHE STATE IN MILLE MODI TENTANDO DI DISTRUGGERE.

    DAL CIELO ALLA TERRA
    EUGENIO SIRAGUSA
    Nicolosi, 13 ottobre 1992
    Ore 10:00


    Dante Alighieri che viene trasportato in paradiso da un' Aquila e il suo lato iniziatico. Altro dato importante, sarà presente il suo nome nel grafico del codice genetico G.N.A. che vedremo più avanti:
    http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/249622/il-vero-volto-di-dante.html#tc-s1-c1-o1-p2

    SE DOVESSE RITORNARE SUL PIANETA TERRA
    DANTE ALIGHIERI

    TERRESTRI, LA VOSTRA SCIENZA è CAPACE DI PREVEDERE GLI EFFETTI DELLE VOSTRE NEFASTE E FOLLI CAUSE? SE LA VOSTRA SCIENZA NON NE è CAPACE ALLORA VE LO DICIAMO NOI.
    GLI EFFETTI DELLE VOSTRE NEFASTE E FOLLI CAUSE VI PORTERANNO VERSO L’AUTODISTRUZIONE. ABBIATE IL CORAGGIO DI VEDERE E DI UDIRE LE CRONACHE VISIVE ED UDITIVE DEL VOSTRO TEMPO E NON VI SARÀ DIFFICILE VALUTARE GLI EFFETTI IMMEDIATI E QUELLI FUTURI.
    SE DOVESSE RITORNARE SUL PIANETA TERRA DANTE ALIGHIERI, NON AVREBBE BISOGNO DI ESSERE ACCOMPAGNATO DA VIRGILIO PER VISITARE L’INFERNO; BASTEREBBE UNA PASSEGGIATA NEI VARI GIRONI CHE SI TROVANO NELLE GRANDI METROPOLI DEL MONDO.
    SE POI DOVESSE RITORNARE DIOGENE, LA SUA RISPOSTA SAREBBE LA SEGUENTE: “NON VEDO UOMINI, MA FEROCI E SANGUINARI MOSTRI CHE ISTIGANO LA GIUSTIZIA DI DIO”.
    DAL CIELO ALLA TERRA

    EUGENIO SIRAGUSA
    Nicolosi, 7 novembre 1991
    Ore 13:30


    Grande rilievo anche per Leonardo da Vinci che nei suoi capolavori ci ha lasciato in eredità una preziosa realizzazione: L'ARCA DI LEONARDO e anche Lui presente nel codice genetico G.N.A. Si può notare l'aquila Giovannea che tiene ben saldo il pianeta terra ed illumina con a bordo un bue al timone di un'arca...

    Molto importante il legame di Padre Pio con Giovanni Evangelista. Padre Pio come vedremo più avanti, sarà testimone di una grande rivelazione importante per il futuro dell'umanità.


    Quello che non si dice su Padre Pio

    http://solexmalidiomauniversale.blogspot.com/p/libri-libros.html
    Quello che non si dice su Padre Pio

    http://www.eugeniosiragusa.com/t1325-bilocazione-di-eugenio#3813
    Bilocazione di Eugenio

    … “Questi si recò, in bilocazione, dal “suo Luigi” come Lui amava chiamarlo, per dirgli che stava per lasciare il mondo e che era quindi necessario preparare un Testamento Spirituale nel quale gli uomini potessero trovare la forza di superare il periodo di grande confusione che sarebbe venuto e gli disse: “ANNI DOPO LA MIA MORTE SI ARRIVERA’ AL PUNTO CHE L’ODIO DI CLASSE RIPRENDERA’ E ALLORA E’ NECESSARIO UN TESTAMENTO D’AMORE PER FAR IN MODO CHE L’AMORE RISORGA PER VINCERE L’ODIO CHE SI SARA’ ACCUMULATO NEL CUORE DEGLI UOMINI”. “Mi disse che era il libretto che Giovanni Evangelista aveva mangiato (vedi Apocalisse) e siccome eravamo arrivati alla fine dei tempi era necessario far conoscere questo linguaggio particolare dell’ AMORE capace di risvegliare nel cuore degli uomini l’amore verso Dio e verso il prossimo”. “QUESTA E’ LA CHIAVE CHE TI APRIRA’ LE PORTE DI ROMA E DEL MONDO” gli diceva Padre Pio. Per Lui era urgentissimo farlo entrare al più presto in ogni famiglia del mondo soprattutto fra i giovani. Il Quaderno dell’Amore aiuta a superare le difficoltà attuali e a ottenere grazie e miracoli. Attraverso queste parole molte persone hanno ritrovato la salute dell’Anima e del corpo perché il dono di Dio è il linguaggio “IN PRINCIPIO ERA IL VERBO E IL VERBO ERA DIO” e il verbo crea e ricrea. Mangiando queste parole del Quaderno si mangia AMORE. E il demonio ha detto a un’anima: “NULLA MI FA PAURA TANTO QUANTO QUESTO LIBRO DELL’AMORE”. Perciò a Padre Pio premeva diffondere l’Amore nel mondo. Questo compito era stato voluto da Cristo quando disse a Giovanni sotto la Croce “Figlio ecco tua Madre” perché l’Amore è di Giovanni non di Pietro. La Chiesa è sempre stata severa. Essa non ha trasmesso l’AMORE DI GIOVANNI il quale è stato ignorato per 2.000 anni...”… “Gli angeli del bene devono diventare tanto forti da farsi obbedire dagli angeli del male. Dite ai vostri vescovi e sacerdoti di predicare il Vangelo e non gli errori altrimenti voi dovrete essere i sacerdoti. Dio non vuole mescolanza ma separazione del bene dal male perché Lui ha separato la luce dalle tenebre…. Maria e Giovanni sono Coloro che donano il potere e la regalità a coloro che non si sono piegati agli angeli del male...”


    Profezie e Segni dei Tempi

    http://solexmalidiomauniversale.blogspot.com/p/libri-libros.html
    Profezie e Segni dei Tempi

    http://solexmalidiomauniversale.blogspot.com/p/libri-libros.html
    Messaggio di nostro Signore a Padre Pio.

    http://www.eugeniosiragusa.com/t991-le-profezie-di-padre-pio-l-ora-dei-castighi-e-vicina

    "Padre, dicono che negli pianeti ci sono altre creature di Dio!" E Padre Pio rispose: "E che, vorresti che non ci fossero, che l’onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta Terra? E che, vorresti che non ci fossero altre creature che amano il Signore?". Ho pensato che la Terra è un niente, di fronte agli astri e di tutti gli altri pianeti. E Padre Pio risponde.” Eh sì, noi usciti dalla terra siamo nulla. Il Signore non avrà certo ristretto la sua Gloria a questo piccolo pianeta. In altri ci saranno degli Esseri che non avranno peccato come noi...”(Padre Pio)

    ...Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della creazione...
    ...Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, né dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perché non li abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che cercheranno la protezione della Madre Mia...(Gesù a Padre Pio)

    "Sono Ritornato, come vi avevo Promesso".

    Sono Ritornato, con quanto occorre per porvi in Ravvedimento e per Rammemorarvi che i giorni sono passati affinché ciò che è stato detto, scritto e tramandato si avveri per questa Generazione adultera e malvagia.
    Sono Ritornato, anche se ancora non vi è concesso di vedermi.
    La Milizia Celeste è al mio fianco ed è già all'Opera con la Potenza dello Spirito Santo. Ho già visitato Colui che ho lasciato nel Mondo sino al tempo della mia Visitazione ed ho Benedetto coloro che, per Santa Volontà del Celeste Padre, sono rimasti ferventi e fedeli al mio Fraterno Amore e francati dalle tentazioni.
    Ho posto sui Beati la Luce della Deità e ho remunerato i sofferenti affinché abbiano la loro Letizia e la loro Pace.
    La Mietitura è già iniziata e la separazione del grano dalla gramigna è in atto.
    Il Giudizio è in pieno svolgimento ed il male Prossimo alla sconfitta. Le coppe ripiene di Ira Santa già vengono rovesciate affinché sia fatta la Volontà del Padre Giusto.
    Non vi ho lasciati orfani: Sono Ritornato.
    Beati coloro che hanno creduto e perseverato con Fede.

    Dal Cielo alla Terra
    Eugenio Siragusa


    Filippo Bongiovanni 13 maggio 2011 ad amici e studiosi in Argentina.

    DOMANDA: ABBIAMO SAPUTO CHE TROVANDOTI a colloquio con alcuni amici che volevano approfondire su alcune tematiche che riguardano l'opera
    di Eugenio Siragusa hanno chiesto come sentivi la personalita' spirituale del Maestro CRISTO-GESU' dentro il Tuo spirito, con quella di EUGENIO e come si relazionavano entrambi...
    RISPOSTA: SI' CERTO..., HO RISPOSTO COME ALTRE VOLTE AVEVO DETTO...
    IL TUO PREZIOSISSIMO SANGUE
    COSÌ HO VISSUTO, COSÌ SCRIVO, COSÌ VI DICO…
    IL TUO PREZIOSISSIMO SANGUE, MIO SIGNORE, CI RENDE INVULNERABILI DA OGNI TENTAZIONE, PER QUESTO MI SONO LASCIATO BAGNARE DALLA TUA LINFA VITALE. COME POTREMMO NOI MISERABILI MORTALI FARE A MENO DEL TUO CUORE IMMACOLATO DISPENSATORE DI OGNI BENE DI LUCE DI DIVINA VERITÀ.
    TREMINO TUTTI COLORO CHE SI TROVERANNO DINNANZI AL TUO COSPETTO DURANTE IL GIORNO DEL GIUDIZIO, SARÀ SEVERA LA CONDANNA… SENZA PIETÀ, SENZA NESSUNA REMORA, SENZA NESSUNA DEBOLEZZA…!!!
    TU, MIO SIGNORE, LO VEDO, LO SENTO, LO PALPO, INCARNERAI ANCORA UNA VOLTA LA VOLONTÀ DEL PADRE GLORIOSO CHE IN CIELO E IN TERRA SOVRASTA OGNI LUOGO… DELL’UNIVERSO…
    OGNI PICCOLA PARTE DELLA MIA CONCEZIONE SULLA VITA E SULLA MIA STESSA È INVASA DAL TUO FUOCO E ANCHE IN QUESTO TEMPO IL TUO FUOCO STA BRUCIANDO IL MIO ESSERE. ANCHE IN QUESTO TEMPO COME IN TUTTI GLI ALTRI TEMPI, DISPONI DI TUTTO QUELLO CHE TU RITIENI PIÙ SAGGIO E GIUSTO PER ME… PER QUESTO CREDO DI ESSERE RITORNATO ANCORA IN QUESTO TEMPO. NELL’IMMAGINE PENSIERO CHE TU MI HAI PROIETTATO, LE MIE LACRIME BAGNANO I TUOI PIEDI E RENDONO LA CORAZZA, LO SCUDO E LA SPADA CHE SORREGGO, PIÙ LEGGERI… ANCHE SE NON NASCONDO, CHE GIORNO DOPO GIORNO, A VOLTE LI SENTO PIÙ PESANTI…
    PERDONAMI TUTTO QUELLO CHE PUOI PERDONARMI E CONVERTI TUTTO QUELLO CHE NON POTRAI IN SACRIFICIO A MIE SPESE, IN AIUTO PER IL RISCATTO PER TUTTE LE TUE ANIME BISOGNOSE CHE DEVONO SOPRAGGIUNGERE AL TUO COSPETTO… VOGLIO MORIRE PER TE MIO SIGNORE, VOGLIO MORIRE PER TE… PER TE… PER TE…
    SERVENDOTI IL MIO SACRIFICIO PER TE, MIO SIGNORE, SARÀ PIÙ GRANDE LA TUA GLORIA NELL’ALTO DEI CIELI…

    E ANCORA:

    SOLO CRISTO PUÒ RENDERE LA SALVEZZA:
    HO PERCORSO DENTRO L'INTIMITÀ DI ME STESSO, COME SE AVESSI ATTRAVERSATO UN UNIVERSO.
    QUESTO HO SENTITO E QUESTO VI DICO......!!!!!
    SOLO CRISTO PUÒ RENDERE LA SALVEZZA. LASCIARSI POSSEDERE DALLA SUA LUCE SIGNIFICA ESSERE COSCIENTI ED OPERARE COME PERFETTI STRUMENTI CHE ESEGUONO LA VOLONTÀ DI DIO PADRE CREATORE. CHE OGNUNO SI SENTA NEL PROPRIO INTIMO UN CRISTO GESÙ GLORIOSO E RISORTO PIUTTOSTO CHE CROCIFISSO, COSI SI È ELETTI AD ESSERE SUOI COMBATTENTI, SUOI SOLDATI, PRONTI A MORIRE... BISOGNA MORIRE E RINASCERE, COSÌ DALLA SUA LUCE SI AVRÀ L'ETERNITÀ… DELLA VITA.
    NON ABBIATE PAURA DI MORIRE PER IL SUO SANGUE, PER RINASCERE DAL SUO FRUTTO DI LUCE …
    IO SONO MORTO E RINATO CON TE… E CON TE CHE SEI NOSTRO SIGNORE SARÒ PER SEMPRE..PER SEMPRE... PER SEMPRE… .!!!! NEI SECOLI DEI SECOLI…
    Continuando la mia risposta alla vostra domanda, possiamo aggiungere: Non vi sono più dubbi su chi e' vissuto in mezzo a noi ,cosa ha “Annunciato” e di chi è stato “Precursore”.
    CRISTO-GESU' ci lascio' detto, che avremmo dovuto riconoscere chi ci avrebbe inviato e condotto alle conoscenze che portano al PADRE. Tutte quelle conoscenze che allora Lui non ha potuto rivelare ed insegnare. Conoscenze che dovranno essere acquisite per affrontare il GIUDIZIO FINALE...E LA SUA SECONDA VENUTA....!!!
    SE NON SI E' COSCIENTI DI QUESTO CONNUBBIO, COME PIU' VOLTE HO DETTO E RIPETUTO, SENZA SCINDERLO, PERCHE' TUTTO E’ PROGRAMMATO DAL PADRE, E LO VEDIAMO, PERCHE' CRISTO-GESU' STESSO CI HA INSEGNATO ED HA AVUTO LA NECESSITA' DI ANNUNCIARLO, PER COMPLETARE I DISEGNI EVOLUTIVI IN SENO ALLA SUPREMA INTELLIGENZA, NON SI E' IDONEI A SUPERARE L'ESAME CHE PERMETTE L’ACCESSO ALLE CLASSI SUPERIORI..!!!
    LA STORIA SI RIPETE PER LA STESSA GLORIA DI DIO.....SUO FIGLIO ANNUNCIA AL POPOLO EBRAICO, CHE NON E' VENUTO PER ABOLIRE O SCINDERE LA LEGGE DI MOSE', MA PER AMPLIARLA, PER VOLERE DELL'ESSERE MACROCOSMICO...LA STESSA IDENTICA COSA SI E' COMPIUTA IN QUESTO TEMPO, CON L'EVENTO DEL CONSOLATORE PROMESSO CHE PROVIENE DAL  PADRE, ANNUNCIATO DA CRISTO GESU'.... MANIFESTANDOSI NELLA PERSONALITA' SPIRITUALE DI EUGENIO SIRAGUSA DAL 1952 ,GIORNO DELLA SUA FOLGORAZIONE, FINO AI GIORNI DELLA SUA DIPARTITA, PER CONTINUARE AD OPERARE SULLE ALI DI QUESTO TEMPO,DALLA SUA REALE DIMENZIONE. E' TOCCATO A LUI AMPLIARE LA CONOSCENZA, PER OFFRIRLA
    A TUTTI I SEGNATI, CHIAMATI E PARTICOLARMENTE A TUTTI GLI INIZIATI DI OGNI EPOCA , CHE SI SONO AVVICENDATI NEL TEMPO PER LA GLORIA STESSA DI CRISTO…”IO E IL PADRE MIO,SIAMO UNA E UNA SOLA COSA..”E ALL'UMANITA’, OGGI PRONTA, PER ASCENDERE A QUELLE CONOSCENZE COSMICHE ,CHE ALLORA NON ERANO PRONTI E IN GRADO DI CAPIRE. IL PROCESSO SARA' COMPLETATO E QUINDI LA PROCEDURA CELESTE ESECUTIVA, QUANDO IL PADRE AVRA' RISCONTRATO CHE ESISTONO I PRESUPPOSTI IDEALI PER IL GIORNO E L'ORA CONVENUTI, CHE LUI SOLO CONOSCE. L’UOMO, PENSO POTRA' ESSERE PERDONATO,SE GLI SARA' SFUGGITO DI NON AVER RICONOSCIUTO L’INVIO DI ALCUNI MESSAGGERI CELESTI. MA NON PUO' E NON DEVE ASSOLUTAMENTE SFUGGIRGLI,CHI SI E' MANIFESTATO IN QUESTO TEMPO, CHI E' VENUTO POSSEDUTO DALLA STESSA LUCE CRISTICA PROVENIENTE DAL PADRE E MANIFESTANDOSI NEL FIGLIO. QUESTO E’ IL TEMPO CHE L’ONNIPOTENTE SI E’ RISERVATO… “….CON CRISTO O CONTRO CRISTO”…..!!! E’ DIVENUTO NECESSARIO, DIREI INPRESCINDIBILE, ARRIVARE AL PADRE, ATTRAVERSO UN PROCESSO SELETTIVO, PER EREDITERE IL NUOVO CIELO E LA NUOVA TERRA, CHE L'UOMO POTRA’ RICEVERE IN EREDITA' PER ESSERE IL TERMINALE COSCIENTE PER GOVERNARE IL PIANETA CHE LO OSPITA IN GIUSTIZIA PACE E AMORE...


    Eugenio Siragusa, Nicolosi Agosto del 1984, con amici e studiosi:

    D) Sappiamo che fin da piccolo sei stato CELESTEMENTE GUIDATO,cosa puoi dirci di più?
    E)Mia madre mi raccontò un giorno, io ero piccolissimo, che sentì una voce che doveva portarmi in una chiesa, questa stessa chiesa, molto tempo dopo, sarà protagonista di un'altro importantissimo episodio e in presenza di testimoni, e di offrirmi al suo all'altare. Certo si trovava più confusa che persuasa, come si dice dalle nostre parti, però ubbidì a quella voce.
    Poco tempo dopo,un sottile filo luminoso dorato, che proveniva perpendicolare dall'entrata superiore dell'edificio, mi ha percorso dalla testa ai piedi...


    E' VERO !

    Sono stati questi “Signori” a scegliermi come loro amico,come tramite tra il Divino e l'umano.
    Non potevo lontanamente immaginare di essere tanto degno, tanto ricco di spirito.
    Ora capisco che cosa volesse significare quel “Raggio”, quella “ Folgorazione”
    Una grazia inaspettata che custodisco e difendo gelosamente a costo della mia vita.
    Una solenne chiamata del mio nome per un servizio universale a cui dedico ogni mio respiro, ogni battito del mio cuore.
    Un dovere che sento imperiosamente sino alla radice di Cristo, un Divino dono che mi accompagnerà per l'eternità.
    Grazie, “Signori della Luce”, Grazie !

    Eugenio Siragusa
    Nicolosi, 27 Aprile 1984



    Eugenio Siragusa, Nicolosi Giugno 1985,con amici e studiosi:

    CRISTO SPIRITO
    D) Lo Spirito di un Elohim, di un Archetipo, prima di arrivare allo stato dove si trova , ha subito un cammino evolutivo come il nostro ?
    E) No, gli Elohim non hanno bisogno di fare questa evoluzione, perchè sono una risultante
    immediata dello Spirito Onnicrente.
    D) Per questo nella Bibbia c'è scritto che sono stati creati gli Elohim , gli Arcangeli, i Cherubini
    e poi l'uomo ?
    E) Esatto, non sono altro che abitacoli in funzione del Volere dell'Intelligenza Onnicreante.
    D) Quando Hermete Trismegisto sogna e vede quel Vecchio degli Antichi Giorni, lo definisce uno dei Sette Spiriti di Dio...
    E) Ed era uno dei Sette Arcangeli.
    D) Puoi ampliarlo di più ?
    E) Uno dei Sette Arcangeli; gli Arcangeli sono Serafini e quindi uno di questi era Cristo.
    D) L'Antico dei Giorni era Cristo ?

    E) L'Antico dei Giorni era Cristo, d'altro canto, come lo si potrebbe definire ?
    D) Io pensavo che fosse ADONIESIS, mi ero sbagliato.
    E) No, no, era Cristo, perchè il Genio Solare è Cristo.
    D) In un vecchio opuscolo dato dal C. S. F. C. , si dice che Cristo è una Coscienza, è uno
    Spirito Individuale, un livello di Coscienza, perchè quando noi siamo Cristificati, io
    pensavo che raggiungevamo questo livello di Coscienza. Giusto ?
    E) La Cristificazione è la Santificazione, è la Deità.
    D) Ma Cristo continua ad essere uno Spirito Individuale ?
    E) E' sempre Spirito Individuale. Tutto il quadro direttivo è composto da Spiriti Individuali. Ciò che è in alto è come ciò che in basso e viceversa.

    Noi abbiamo fatto come l'uovo di Colombo anche perchè calziamo il tema, come in precedenza abbiamo citato il noto personaggio storico. Guardate attentamente la foto pervenuta ad Eugenio dai saggi dell'Himalaya e il video...S.Giovanni Evangelista, quella per essere chiari e come più volte abbiamo detto è il fondamentale personaggio spirituale che opera attraverso Eugenio, per l'opera di Redenzione, quale Consolatore Promesso del Padre Annunciato da Cristo-Gesù, cioè portatore delle Rivelazioni Divine...
    Questo è il miracolo vivente di questo tempo

    http://www.youtube.com/watch?v=hJwf93iMQUY&feature=youtu.be
    Cerchi di Grano


    Consolatore Sindone



    Pietro chiede a Gesù qual'è il destino di Giovanni




    Le Ali della grande Aquila proteggono la Donna




    Placca di basalto a S. Leo con Eugenio




    Dante con le Ali dell'Aquila



    Arca Leonardo da Vinci





    Ultima modifica di Filippo Bongiovanni il Sab Mag 12, 2012 9:31 pm, modificato 6 volte
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    Era stato tutto programmato e il IV Segreto di Fatima Seconda Parte

    Messaggio  Filippo Bongiovanni il Lun Gen 23, 2012 7:54 pm

    Lo Spirito Giovanneo, coordinatore del destino dell'umanità, Consolatore e Maestro della Verità, personificatore dell'Iddio Vivente, è sempre rimasto nel mondo. Maestro dell'Umanità insieme a Gesù, il suo insegnamento è sempre stato, nelle varie generazioni, rifiutato dalla maggioranza degli uomini, ma recepito e realizzato da coloro che erediteranno il Regno di Dio in Terra.
    Egli, nelle varie vite parallele, ha sempre operato in Europa, dopo le missioni nel grande Impero atlantideo, in Egitto e in Palestina, perchè l'Europa sarà la terra dove sorgerà il popolo del terzo millennio e dove sarà la dimora del grande Monarca.
    Il suo compito è stato ed è quello di guidare, di istruire e di consolare il nuovo popolo di Dio: i Gentili, rinati oggi nei paesi latini.
    Egli è il coordinatore dei 144.000 eletti rimasti nel mondo per moltiplicare la genetica cosmica G.N.A.; è il messaggero della volontà degli Archetipi Astrali; è stato il fautore dei programmi che ogni generazione umana, da dodicimila anni ad oggi, ha attraversato; è il tramite di Dio (Archetipo planetario) nella creazione dell'uomo.
    Quindi lo Spirito Giovanneo è stato sempre con l'umanità.
    E' stato sempre l'amante dello spirito dell'uomo. Ma l'uomo, malgrado l'infinito amore ricevuto, ancora oggi si ostina a rifiutarlo.
    Prima di continuare a sviluppare il discorso sulla vitale ed universale importanza che ha lo spirito che compenetra Eugenio Siragusa, riportiamo di seguito le vite parallele che l'eterno Mutante ha vissuto in grandi personaggi della storia dell'umanità, per adempiere la Missione divina: istruire l'uomo sui Valori Universali.

    LE VITE PARALLELE

    Bharat
    Atlantide: 10.000 a.C
    Compenetrato dal Vecchio, Antico dei Giorni, profetizzò la distruzione dell'Atlantide a causa della sua totale degenerazione.

    Ermete Trismegisto
    Egitto: 3.000 a.C
    Incarnazione della Sapienza del Genio creante: Pimandro. Coordinatore ed istruttore della prima civiltà egizia scampata al disastro atlantideo.

    Giovanni l'Apostolo
    Palestina: contemporaneo di Gesù Cristo.
    Erede del destino dell'umanità. Servitore della Luce cristica, ma personificatore della Luce di Adonai, il quale è il genio creante; possessore dell'idea divina dello Spirito Santo. Giovanni scrisse tutti gli eventi futuri dell'umanità fino all'instaurazione del Regno promesso (Apocalisse).

    Giordano Bruno
    Italia: XVI° secolo.
    Filosofo e maestro dei valori morali, sociali, cosmologici e spirituali della società europea cinquecentesca.

    Alessandro Conte di Cagliostro
    Europa: XVIII° secolo.
    Alchimista dello spirito. Genio dei valori trascendentali. Manipolatore dei valori astrali multidimensionali. Maestro e possessore della Gnosi. Operò nell'Europa settecentesca, precorrendo il radicale rinnovamento che causò la trasformazione di quella società (Rivoluzione Francese).

    Grigorij Ifimovic Rasputin
    Russia: XIX° – XX° secolo
    Monaco russo, taumaturgo e maestro di Verità, ingiustamente perseguitato come violentatore di donne; ma l'unico suo “peccato” è stato, in realtà, quello di amare e istruire l'umanità, cercando, in particolar modo, di evitare la guerra mondiale che i ricchi e potenti della Russia volevano. Difendeva i diritti dei poveri. Desiderava che la Russia si unisse e fosse la guida di tutti gli Stati, uniti in unico blocco comunitario, in pace e fratellanza.(Rivoluzione Russa)

    Eugenio Siragusa: L'Annunciatore dell'Apocalisse
    Italia: XX° secolo.
    Maestro portatore di tutti i valori trascendentali, spirituali, alchemici e morali evidenziati nelle vite parallele precedenti. Massima espressione del Genio Cosmico (Mutante) in missione sulla Terra. Consolatore, Messaggero, instancabile portatore di Verità, da sempre ha offerto e con questa l'ultima possibilità a questa generazione di salire il gradino dell'evoluzione. Se l'umanità si rifiuterà l'invito, solo la qualità erediterà il Regno promesso.



    A COLLOQUIO CON L'ANGELO MIO

    Dopo aver recepito il dono di queste perle di conoscenza, il nostro spirito, colmo di gioia per aver avuto il privilegio di conoscere le vite parallele del nostro padre spirituale, meditava, deduceva e determinava. Improvvisamente, ci rendemmo conto, dopo averne preso coscienza, che la storia di questa universale Opera risaliva a dodicimila anni or sono. Un giorno io, ebbi la grandissima gioia di colloquiare con Colui che guida i miei passi: il mio Angelo; e meditando sulla vita e l'opera di Eugenio, gli chiesi: «Oh maestro del mio spirito, guida dei miei passi, luce della mia anima, voce del mio cuore, perché amo dal profondo del mio essere Giovanni, l'unto di Adonai? Dimmi, ti prego chi è questo mio padre?».
    «Figliuolo del mio essere, Giovanni è l'espressione della Creazione, è lo strumento di Colui che crea e coordina il Cielo. La Terra è stata creata per mezzo di Giovanni, ed egli ereditò il destino dell'umanità. Disse Gesù Cristo: “Se io voglio che egli rimanga finché io ritorni, a te che importa?”, e Giovanni è rimasto sulla Terra per donare all'umanità la Legge e il Volere di Dio».
    «Quante volte è venuto sulla Terra?».
    «Sempre, figliuolo
    . Egli è sulla Terra sin da quando la Mente direttiva, con la collaborazione degli altri Esseri Solari, Geni creanti, innestò l'intelligenza nell'animale che poi divenne uomo: il Serpente Piumato Dorato. Egli ha sempre eseguito e diretto l'evoluzione dell'uomo, dalla sua dimora astrale, donandogli conoscenza.
    Quando la stirpe umana cominciò a degenerare, allora la Mente direttiva degli Spiriti Solari decise di venire sulla Terra sotto sembianze umane, in modo da potere, con un grande atto d'Amore, indicare all'uomo, trasgressore della Legge, le vie maestre che potevano riportarlo ad acquisire la coscienza che aveva inesorabilmente perduto.
    Ciò avvenne per la prima volta circa 12.000 anni or sono, quando il sole dell'Amore compenetrò Bahrat, l'iniziato di Poseidonia in Atlantide. Da quel momento, lo Spirito Giovanneo iniziò il suo glorioso cammino nel tempo e nello spazio tridimensionale della Terra. Così l'eterno Mutante, pur rimanendo costante e vivente nell'eterno presente dell' astralità, con coscienza completa, proiettò la Sua gloriosa immagine nel mondo dei mortali, per divina missione e per Santa Obbedienza allo Spirito Onnicreante.
    Bharat fu il primo e più grande portatore di sapienza cosmica, colui che svelò, in parte, le segrete conoscenze cosmiche e la natura, comprensibile all'uomo, dell'Architetto del tutto.
    Hermes Trismegistus comunicò all'uomo di buona volontà gli insegnamenti basilari dell'Iddio creante, affinché l'uomo stesso potesse divenire angelo e non più demone: “Il Cratere della Sapienza” è il testo sacro che egli lasciò prima della sua temporanea dipartita della Terra, prima di divenire discepolo del Figlio, massima espressione del Padre. Guidò il popolo di Israele tramite Mosè, al quale dettò sul Monte Sinai, dall'interno della sua bianca astronave, le Tavole della Legge di Colui che è Creatore di ogni cosa vivente, visibile ed invisibile. Mosè era in contatto con Adonai e con i suoi Angeli messaggeri. Dallo Spirito Giovanneo, il quale era unto da Adonai, Mosè ricevette le direttive per condurre il popolo di Israele nella Terra Promessa. Questo Popolo poi, dopo averlo fatto già una volta, tradì il suo Creatore, rinnegandolo. Ma Iddio dal suo popolo trasse i figli minori e li proiettò in un popolo diverso: i Gentili, i quali ora sono viventi nel XX° secolo.

    Avvenne così la discesa sulla Terra dello splendore eterno del Monarca Dio, la Luce solare cristica che divenne carne e sangue, personificando l'Uomo – Figlio Gesù. L'unigenito Figlio di Adonai è vivente nel mondo delle tenebre affinché la Sua Luce possa santificare e redimere l'uomo. E così l'Altro divenne l'Uno, cioè la cosmica Sapienza diviene discepolo prediletto del Genio dell'Amore; l'Amore vivente tra gli uomini; la Giustizia si fa discepolo dell'Amore. Giovanni, il prediletto, pur rimanendo pronto ed erede dell'unzione della Giustizia di Adonai, vive ed opera nel mondo, divenendo discepolo del figlio e portatore degli alti insegnamenti astrali del Padre Creativo. Giovanni è l'erede del destino dell'umanità e il precursore del Nuovo Regno in Terra. L'uomo, in quel tempo, non riconobbe il Cristo come Redentore e Salvatore, e così l'umanità si caricò sulla spalle un grave castigo divino che ancora oggi sta espiando. L'Amore di Dio, attraverso il Figlio, tentò di redimere l'uomo, ma fu invano; anzi l'uomo calpestò i Suoi divini voleri e crocifisse il Verbo che si fece carne. Ma Giovanni, che per volere dello Spirito Santo personifica la Giustizia di Adonai, rimase vivente sulla Terra, e con lui la divina Sapienza del suo gemello Gesù, nati entrambi del seno del Padre e fusi in un'unica personalità. Anche questo concetto fa parte del mistero dell'Uno e l'Altro in un medesima cosa.
    Il tempo trascorse e Adonai, il sommo Architetto, attraverso la Sua voce Giovannea, offrì all'uomo ancora le Sue cosmiche Leggi e la conoscenza dei diversi cicli storici, passaggi e mutamenti di evoluzione della società e dell'uomo stesso.
    Il XVI° secolo è un periodo in cui impera la confusione, l'ipocrisia, la falsità, l'odio, l'egoismo e la sete di potere della “Babilonia moderna” (Chiesa Cattolica), potere nei due aspetti politico militare. Le masse, il popolo, sono messi in ginocchio e tenuti nell'ignoranza, oltre che educati alla schiavitù più aberrante, privati quindi della possibilità di conoscere la Verità. In questo tempo regna la sovrana tirannia diabolica del Sinedrio Cattolico: la Bibbia viene occultata, affinché il popolo rimanga ignorante e quindi privo di quelle conoscenze evangeliche che potrebbero risvegliarlo alla Rivelazione.
    Il diabolico operato delle gerarchie della Chiesa Cattolica e dell'Impero sono in netto contrasto con gli Insegnamenti del Vangelo.
    Ma la luce della Divina Sapienza ancora una volta diviene verbo che si fa carne e la parola della Gnosi cosmica vive in mezzo agli uomini. Ed ecco Giordano Bruno che possiede la Sapienza ma particolarmente la scienza di Ermete. A tutto il mondo di allora viene offerta la rivelazione della divina realtà della vita cosmica e umana: l'infinito universo, la pluralità dei mondi abitati, il divino Logos solare, la reincarnazione (vite parallele), la condanna dei dogmi, l'uguaglianza fra gli uomini, i divini ammonimenti, le tremende profezie, la filosofia morale – psichica atlantidea, la realizzazione del «sé dell'ego», la condanna alla Chiesa Cattolica, sono la parola vivente e le sacre conoscenze che Giordano Bruno elargisce per divina Volontà alla società del XVI secolo.
    La storia si ripete e il potere diabolico dei dominatori teme la verità che potrebbe redimere gli uomini. In tutta Europa vengono esaltati con gioia e venerazione gli insegnamenti di Giordano Bruno, ma il suo nuovo Sinedrio, ancor più terribile e satanico di quello di 1.500 anni prima, mette in atto il medesimo piano che portò sul Golgota l'amato Maestro. Si affaccia un nuovo Giuda, discepolo di Giordano Bruno, di nome “Mocenigo”, che tradisce e denuncia il maestro al “Santo Uffizio”.
    Seppur rinchiuso per sette lunghi anni in prigione, Bruno, dalle fredde mura della sua cella, fece tremare col suo verbo cosmico gli imperialisti della morte e del potere: “De infinito universo et mundi” e le altre parole morali e cosmologiche sono al chiara testimonianza della massima conoscenza posseduta da questa immagine assunta dell'eterno Mutante. Molte vicende realmente accadute in quell'epoca non sono state mai scritte e tramandate ai posteri, ma i fatti sono rimasti vivi nell'etere ed oggi ritornano, per divina Volontà, nel tempo e nello spazio.
    Molti avvenimenti, anche se scritti, non sono stati divulgati dal diabolico potere della “Babilonia Moderna” e ciò per lo stesso motivo per il quale oggi si occulta la verità: sete di dominio e di potere, prima di perderlo. Giordano Bruno riportò sulla Terra, con un linguaggio adeguato alla cultura, ai valori, morali, psichici e spirituali della generazione del XVI° secolo, gli stessi alti concetti di valore universale che il Genio solare Cristo aveva insegnato.
    «Prima di perseguire voi hanno perseguitato me», disse l'amato Maestro. Ed infatti Giordano Bruno, solo per aver dato all'uomo, ancora una volta, la possibilità di conoscere la Verità, venne condannato dal novello Sinedrio alla morte sul rogo. Ma l'eterno Mutante, così come l'amato Maestro, essendo immortale, non conobbe morte, perché, mentre le fiamme, laceravano la sua carne, facendo vibrare di passione e sofferenza il suo spirito, una “nuvola” lo avvolse e lo riportò nei Cieli, nella sua reale dimore di Luce. Ancora una volta il potere aveva tentato di sopprimere la verità, ma gli umili, i semplici ed alcuni uomini di prestigio dell'Europa cinquecentesca avevano realizzato il divino Messaggio evangelico universale del grande iniziato Giordano Bruno.
    «Io sarò l'ultima vittima», disse Alessandro Conte di Cagliostro alla “Santa Inquisizione”, durante il suo processo.
    «Sì, sarò l'ultima vittima, perché un piccolo uomo che ora crede in me distruggerà ed abbatterà il Sant'Uffizio, strumento diabolico del potere temporale della Chiesa». Infatti, subito dopo l'avvento del Conte di Cagliostro, quel ragazzo che incontrò in tenera età e che credette in lui, divenne uno dei più famosi personaggi della storia e fu strumento di drastici, drammatici, ma importanti avvenimenti per la purificazione ed il cammino dell'umanità. Napoleone Bonaparte adempì la profezia lasciata dal Conte di Cagliostro: incoronato Imperatore, abbatté la struttura dell' “inquisizione” (anche se da allora, sino ad oggi, “nell'occulto” la Chiesa Cattolica continua con altre metodologie e perseguire gli Inviati Celesti).
    Il Conte di Cagliostro è certissimamente la più alta personalità spirituale (sia per il Messaggio del Verbo e sia per i “prodigi” effettuati e per il carisma, il fascino spirituale, la giustizia e l'amore che manifestava il suo spirito) mai apparsa vivente ed operante in seno alla storia dell'umanità, dopo l'evento cristico e prima del ritorno di questo mondo del Consolatore promesso, avvenuto il 25 Marzo 1952.
    La sua iniziazione avviene in Egitto, sua antica patria, dove in passato fu venerato come Thot, il tre volte grande, portatore della sapienza del Genio creante Poimandres.
    Il suo Maestro di verità e di vita fu colui che oggi è padre–figlio di suo figlio– padre. Il suo nome era Althotas, il quale lo istruì risvegliando in lui la medesima natura di Mutante – Genio cosmico. Prima di iniziare la missione, incontrò la sua parte androgina presente nella dimensione fisica dove egli operava ed insieme formarono quella grande verità gnostica, messianica ed universale che la loro personalità edificava.


    Il Conte di Cagliostro disse: «Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, io vivo fuori dal tempio e dalla spazio. Io sono colui che è. Io vengo da molto lontano e la mia vita ha inizio in Oriente», indicando chiaramente che la sua origine e la sua natura era ed è il Padre glorioso che i nostri antichi padri adoravano e veneravano: il Sole. Sì, perché dall'Oriente prende vita il giorno grazie allo splendore di Helios: Luce creativa.
    Cagliostro è stato uno dei più grandi geni che l'umanità abbi mai avuto. Maestro della scuola iniziatica atlantidea, ereditò il segreto della trasmutazione. Cherubino della Forza onnicreante, è sempre disponibile alla personificazione di Colui che in lui soavemente albergava: Adonai.
    Egli operò in tutta l'Europa. Fu il donatore della Massoneria egiziana (atlantidea), i cui pilastri della Legge Universale: Giustizia, Pace e Amore erano l'iniziazione e il gradino più importante che un discepolo, per divenire un testimone, doveva realizzare. La vera Massoneria è quella antica, che innalzava lo spirito ai valori dell'imponderabile; la massoneria di oggi è uno dei più occulti e satanici poteri in possesso dei tiranni e malfattori che governano la Terra.
    Cagliostro fu il precursore della Rivoluzione Francese che però egli, con i suoi alti insegnamenti, voleva evitare. Il suo intento era di risvegliare nell'uomo di quella società quei grandi e sublimi valori che egli gridava e insegnava: «Liberté, Egalité, Fraternité». Ma visto che i suoi grandi prodigi e il suo verbo smuovevano i piedistalli dei potenti, dei tiranni del potere religioso, militare e politico, fu arrestato ed imprigionato.
    Dalla sua prigione egli lanciò tremende profezie ed ammonimenti. Tutti i suoi nemici, tutti coloro che lo perseguitarono patirono nel tempo tremende tribolazioni e sofferenze, materiali prima e spirituali dopo, e subendo la morte seconda. Come il Papa, la Contessa De La Motte, il giornalista Morande, Il Cardinale e tutti i membri del potere dell'inquisizione.
    Il potere, per abbatterlo, lo confuse con il ciarlatano Giuseppe Balsamo, la controfigura al servizio del potere religioso, politico e militare.
    Cagliostro fu il grande alchimista dello spirito, dei valori trascendentali dell'imponderabile. Egli istruì un altro grande Mutante, maestro alchimista dei valori materiali: il Conte S. Germain.
    L'opera di Cagliostro fu accompagnata e sostenuta da quella di un grande filosofo e moralista: Voltaire, dallo stesso Conte di Saint Germain e da un altro alchimista dello spirito, discepolo di Cagliostro: Luise Claude De Saint Martin.
    L'uomo della società europea del XVIII° secolo non riconobbe in Cagliostro la Sapienza divina, commettendo così un altro grandissimo errore.
    Cagliostro fu imprigionato nella Rocca di San Leo per molti anni. Prima di mutare, fu prelevato da un “Globo di luce” pilotato dai Fratelli Astrali, custodi del suo glorioso Cammino nel mondo.
    Cosi come Cagliostro precedette la Rivoluzione Francese, Grigorij Ifimovic Rapsutin precedette quella Russia, anche se il programma divino di entrambe aveva come fine non la guerra ma la pace e la giustizia. La scelta sbagliata dell'uomo comportò, ancora una volta, effetti drammatici e sofferenze morali, spirituali e fisiche dello stesso.
    Rasputin fu definito dai grandi iniziati “Monaco Santo” e “Ultimo Profeta” precursore del XX° secolo. Egli fu compenetrato (personificazione) dall'Eterno Mutante, Giovanni, il Santo Consolatore. Le sue doti divine, la sua saggezza ed il suo discorso profetico lo portarono a diretto contatto con i potenti.
    Dopo aver dispensato tanto bene (come, ad esempio, la guarigione di Alessio, figlio dello Zar Nicola II°, malato di emofilia), Rasputin tentò con ogni mezzo di sensibilizzare ai valori della giustizia, della pace e dell'amore il potere russo, pensando che attraverso questo si potesse stabilire in tutto il pianeta l'armonia e la pace. Ma gli alti ideali di Rasputin contrastavano con quelli degli alti dirigenti guerrafondai, ladri, malfattori ed assassini,e così, come avviene sempre per i figli di Dio, fu perseguitato ed ucciso. Una congiura organizzata dai nobili potenti russi, manovrati dalla altre super – potenze di allora, eliminò Rasputin, gettandolo nella Neva. Ma qualcuno lasciò scritto: “ Oggi dal fiume finalmente illeso esce il corpo mai ritrovato del Monaco Santo. E i suoi figli segreti nell'Arca si conteranno”. Il corpo del Monaco Santo mai ritrovato, simboleggia oggi due grandi divine realtà: il ritrovamento delle Profezie scritte da Rasputin negli ultimi anni della sua opera e la prova inconfutabile che oggi Rasputin è ritornato ed è l'Annunciatore dell'Apocalisse.
    Il discorso profetico e gli ammonimenti divini sottolineati nelle Profezie sono la testimonianza tangibile che questo grande Spirito solare, per volere divino, continua con infinito amore, di epoca ad offrire il medesimo discorso, con la medesima metodologia, all'uomo che continua a fare il cieco ed il sordo.
    Le Profezie di Rasputin dimostrano che oggi il Monaco Santo è ritornato; la sua opera, il suo spirito e gli altri valori che lo rappresentano sono involucrati nello stesso essere che, ereditando dal Maestro Cristo il destino dell'umanità, è sempre rimasto sulla Terra prodigandosi per istruire l'uomo. La stessa Identità Astrale è apparsa nelle diverse epoche in cui la sua opera poteva cambiare il destino atroce e delittuoso scelto dall'uomo di questo pianeta».

    ANALOGIE FRA I PERSONAGGI CHE HA OPERATO L'ETERNO MUTANTE.

    Studiando da vicino tutte le personalità che hanno contenuto lo Spirito Solare dell'Eterno Mutante, le riconducibilità fra le varie figure che si sono avvicendate è strabiliante, e a dirlo sono proprio coloro che occupandosi di verificarle lo hanno notato e noi anche nel nostro piccolo lo abbiamo fatto.
    Nel saggio “Poimandres e il “Kybalion” scritti e tramandatoci da Hermes Trismegisto, tradotti dal greco all'italiano dal Dott.Giovanni Bonanni egli ha affermato di aver trovato una curiosa coincidenza. Infatti sia Hermes che Giovanni Ev. hanno lo stesso prologo con il Vangelo di quest'ultimo: “...IL VERBO LUMINOSO CHE EMANA DELL'INTELLIGENZA E' IL FIGLIO DI DIO...”(Poimandres)
    … “IN PRINCIPIO E' IL VERBO E IL VERBO STAVA IN DIO E IL VERBO ERA DIO...”(Vangelo di S. Giovanni)
    … “IL VERBO DI DIO SI ELEVO'...(Poimandres)
    … “PER MEZZO DI LUI, IL VERBO FURONO FATTE TUTTE LE COSE...”(Vangelo di S. Giovanni).
    Un altro storico e specialista, di Hermete dal nome J.MENARD affermò categoricamente che si poteva trattare della stessa personalità spirituale ma con una differenza di 1400 anni fra i due personaggi, ma come poteva essere?
    Inoltre lo stesso storico cita quelo che è stato trovato nella porta del Tempio di Medinet Abu DE PHILE in Egitto, la seguente frase: “ E IL SOLE, IL VERBO, HA FATTO TUTTO QUELLO CHE ESISTE, E NIENTE E' STATO FATTO SENZA DI LUI”...
    L'altra analogia, questa volta fra Hermete ed Eugenio Siragusa, la troviamo quando entrambi affermeranno … “Avevo in me una visione Immateriale, generata dalla misericordia di Dio e sono uscito da me stesso per entrare in un corpo Immortale. NON SONO PIU' QUELLO DI PRIMA...(Capitolo i TRATTATI di Hermete)...QUANDO IL RAGGIO DI LUCE MI COMPENETRO', PARTITO DAL GLOBO LUMINOSO, IO NON SONO PIU' QUELLO CHE ERO PRIMA...(Eugenio Siragusa 25 Marzo 1952, giorno della folgorazione.)
    Altra analogia importante tratta dal Saggio con il titolo “ Salomon Trismosin nel suo famoso trattato alchemico Splendor Solis (1512) riporta l'affermazione caritatevole attribuita al leggendario "Principe di Sapienza" Ermete Trismegisto che ripetiamo di seguito:
    … “All'inizio ed alla fine del mondo tutto fu acqua e tutto diverrà acqua.
    Infine, l'Uomo non produrrà più ombra ed il Sole raggiungerà il tetto eccelso del firmamento. Solo questo luogo verrà preservato, “un'isoletta che dagli antichi è detta per nome “Ortigia,” terra promessa a voi, guerrieri eletti.
    Solo i preferiti dal fato vivranno in eterno".
    Quest'isoletta o isolotto,si trova a Siracusa, e proprio qui potrebbe ricordarci il suo cognome...? (SIRAGUSA)unito al suo nome..? EUGENIO. Una profezia nel tempo per richiamare proprio questo tempo..? Ermete Trismegisto "Annuncia" il suo ritorno per essere "l'Annunciatore" degli avvenimenti della fine dei tempi.!?
    Non solo, questa città è stata teatro di una importantissima manifestazione della madonna. La lagrimazione, avvenuta nel 1952 e a varie riprese e che in più di una occasione ho relazionato la profonda unione tra Giovanni Ev. e la Vergine Santa e lo stesso Eugenio, protagonista con questo evento alcuni mesi dopo la sua folgorazione.

    http://www.eugeniosiragusa.com/t1255-in-ricordo-della-madonnina-delle-lacrime-di-siracusa
    Madonnina delle Lacrime di Siracusa
    Come affermò Ermete Trismegisto ne La tavola di smeraldo, “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.” Quest’affermazione somiglia molto al “come in cielo, così in terra” del Padre nostro nel Cristianesimo

    Passiamo a Giorgano Bruno, nella sua missione che preparò l'uomo già allora verso le conoscenze della pluralità dei mondi abitati e riabilitato nel 1992 dalla chiesa cattolica, meglio tardi che mai,come ha fatto con altri grandi della storia, ha delle analogie con Eugenio Siragusa. Le opere di Giordano Filippo Bruno,questo è il suo nome completo,dai titoli:"De l'Infinito,Universo e Mondi" e "DE LA CAUSA,PRINCIPIO E UNO" ci proiettano ai postulati su cui 500 anni dopo poggia tutta la rivelazione extraterrestre del IXX° secolo pervenutaci attraverso, appunto, il patriarca dei contattati,Eugenio Siragusa.

    Il glorioso giorno del Signore è prossimo

    Preparatevi! Il glorioso giorno del Signore è prossimo. La sua Celeste Milizia è già sulla Terra e gravidi di ammonimenti sono i suoi segni. Preparatevi! Non rimane molto tempo ancora. In una prossima alba di questo vostro tempo si squarceranno i Cieli e una Luce purissima apparirà nello spazio azzurro del vostro mondo. Preparatevi! Il Figliuol dell'uomo ritornerà e tutti gli uomini della Terra lo vedranno coi propri occhi. Il suo volto sarà raggiante di Giustizia ed anche d'Amore. Preparatevi! Egli verrà per giudicare le opere vostre e per elargire doni e condanne. Preparatevi! Egli verrà con i divini disegni dell'Altissimo per instaurare il suo regno nel mondo secondo la suaSanta Volontà. Preparatevi! Preparatevi! Il tempo che vi separa da questi Celesti avvenimenti è breve. Preparatevi!

    L'Annunciatore Valverde, 7 Marzo 1975
    Eugenio Siragusa

    Come abbiamo visto, Giordano Bruno rivoluzionò il pensiero universale, introducendo il credo della pluralità dei mondi abitati, Eugenio Siragusa riprende questo pensiero per introdurlo nel nostro tempo. Cagliostro precedette la Rivoluzione francese. Rasputin, come vedremo quella Russa.Ad ognuno la propia deduzione...
    Nel trattato LA VERA MASSONERIA, nel capitolo i Maestri Invisibili chiarissimamente viene trasmesso a CAGLIOSTRO ... “Ecco, il potere di fare il Bene ti è stato dato, tu sarai “l'amico degli uomini”. Nella Sua Missione Messianica, particolarmente negli anni “80, Eugenio divulgherà moltissimi comunicati con questa stessa firma...

    L'egoismo che uccide la Terra

    Grazie alla moderna scienza e all'avanzata tecnologia, il pianeta Terra è divenuto un crescente deposito di scorie radioattive, un immondezzaio di mortali veleni.

    Parliamone un po'.

    Certo, non sono tutti a lavarsi le mani come fece Pilato. C'è gente coraggiosa che preferirebbe avere il necessario e mettere in salvo la vita. Ci sono tanti, tantissimi, che scrollano le spalle che se ne fregano altamente dei nano-curie e dell'acqua imbevibile. Costoro preferiscono la danza con la morte e non con la vita, vogliono il superfluo perché il necessario non gli basta! Se per i loro figli il domani è solo una chimera, un continuo sogno di incubi e di disperazioni, non ha importanza. La risposta comune è: "Se la vedranno loro, si arrangeranno!".
    L'egoismo supera ogni immaginazione. E così ciò che vive su pianeta Terra, lentamente muore. Non vi domandate il perché, perché lo conoscete ed anche se vi lavate le mani, rimarranno per sempre sporche, intrise di sangue.
    Ne abbiamo parlato un po'.

    Un amico dell'uomo:
    Eugenio Siragusa
    Nicolosi, 7 giugno 1986



    Così studiosi del periodo del grade Maestro Iniziatico:
    … “Ricordiamo ed è importante farlo, che Il rito egiziano di cui Cagliostro era divenuto Gran Cofto, doveva la sua ispirazione ai testi dell’egiziano Ermete Trismegisto, che recuperati , tradotti in arabo e commentati da Dhû âlNûn âlMisrî (-859), Kharraz (-899), Hallaj (857-922), Suhrawardî (1155-1191) avevano aperto le porte allo straordinario pensiero sufi ,le cui correnti germinarono nell’ Asia centrale, e vennero da lì diffuse in tutto il mondo.
     Il Gran Cofto aveva, come sigillo un serpente ritto sulla coda, con una mela in bocca, trafitto da parte a parte da una freccia in modo da sembrare una “S”, mentre la freccia formava una “I”; il monogramma “SI” stava ad indicare Superieur Inconnu (superiore sconosciuto)”.

    Altra testimonianza importante ci viene da Pier Carpi: “Non ero io, disse il vecchio...Cagliostro ha bisogno di giustizia, anche se tutto non potrà essere detto, su di lui. Ci sono cose che devono restare segrete...Lei mi capisce”...
    … “Certamente, lo capivo. Era il discorso esoterico, che rispecchiava, per il Cristianesimo, la chiusura del Vangelo di San Giovanni, l'evangelista della luce...”

    Infine per concludere con Cagliostro e le sue analogie con le altre vite parallele, lo facciamo con la prestigiosa lettera, che fra l'altro ho visto personalmente, di Voltaire autografa e in possesso dello stesso Eugenio dove l'illuminista, nel 1791 parla delle meravigliose “macchine Volanti” in presenza del conte di S. Germain e dello stesso Conte Maestro.

    Non potevavamo non citare l'analogia che ci testimonia Renzo Baschera su Rasputin: “Per rendere più agevole la lettura( Le Profezie di Rasputin), ho anche ritenuto opportuno raggrupparli in sette “tempi”, che si riferiscono ai periodi quali si avvereranno le profezie; e per ogni tempo ho scelto un simbolo dell'Apocalisse di San Giovanni. Questo perchè c'è, per certi aspetti, una affinità tra i due messaggi profetici: difatti anche le profezie di Rasputin annunciano la “dissoluzione” dei tempi, la purificazione e l'età nuova, cioè l'età in cui verranno sovvertiti tutti i valori, trionfando lo spirito.

    INIZIAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELL'ANNUNCIATORE

    TRATTO DALLE VISIONI CHE EUGENIO SIRAGUSA EBBE DOPO CHE FU COMPENETRATO DAL RAGGIO EMESSO DALL' ASTRONAVE ALL'ALBA DEL SUO TRENTATREESIMO COMPLEANNO.
    UNA STORIA SOMIGLIANTE ALLE VISIONI CHE GIOVANNI EVANGELISTA EBBE SULL'ISOLA DI PATMOS. UNA STORIA D'INIZIAZIONE CHE EBBE LUOGO ALLA FINE DI UNA GENERAZIONE E L'INIZIO DI UN'ALTRA.
    NELLA VISIONE EUGENIO SIRAGUSA E' LO STUDENTE ATLANTIDEO INIZIATO DAL GRANDE SAGGIO, CHE ANTICIPA GLI AVVENIMENTI DEL FUTURO, IN CUI RITORNERA' DA PROTAGONISTA.
    COSI' PARLA L'ANZIANO SAGGIO AL GIOVANE BARATH :

    “ Io sono venuto sulla Terra come unione con Dio, per Sua volontà. Anche tu, piccolo mio, possiedi quello che io possiedo per volontà dello Spirito Santo. Quello che tu senti nel tuo fragile, ma grande coscienza, è Colui che governa eternamente nel cielo, dove i tuoi occhi no potranno vedere”.
    “Lì, è un luogo dove la notte è giorno e il giorno risplende. In un tempo non lontano, tu andrai e vedrai Colui che adesso i tuoi occhi vedono. Quel giorno, gli angeli canteranno in coro e tu verrai sul sentiero che ti guiderà da me, dove rimarrai per i secoli dei secoli, fino il Giudizio Finale. Tu, piccolo mio, un giorno lascerai qui, sulla Terra, il tuo corpo e vivrai in modo differente, dove né il corpo né l'aria ti serviranno. Solamente quando avrei potuto vedere quello che il futuro riserva per la settima generazione, soltanto dopo, per concessione dei Sette Spiriti di Dio e con il suo consenso, vivrai nuovamente il mondo con un volto diverso di come tu lo vedi adesso”.
    “Allora io ti lascerò e passerà molto tempo prima che tu possa sentire il calore di tale verità nella tua anima”.
    A BARATH, PRIMA DELLA SUA DIPARTITA FISICA , SUCCESSE CHE ENTRO' NEL TEMPIO E ADORO' LA GLORIA DELLO SPIRITO SANTO ED INSEGNO' AL POPOLO CHE PORTAVA IL SEGNO DEL SOLE SULLA FRONTE, IL BENIGNO VALORE DELLA SAGGEZZA E AL COMPIMENTO DEI SUOI QUARANTA NOVE ANNI, IL VERBO GLI PARLO', DICENDOGLI :
    “Figlio, preparati a lasciare il corpo, perchè, come sai, l'ora del tuo trapasso è arrivato. Come ti disse un giorno, verrai al regno dei cieli per vedere quello che succederà nella Terra per colpa della quinta generazione degli uomini”. “Figlio, durante il sogno lascerai la vita terrena e il tuo corpo sarà ben conservato nel tempo, così come Dio ha disposto che sia”.
    IL SOGNO LO PRESE CON INFINITA DOLCEZZA, E VIDE UN LUOGO DI TANTA BELLEZZA ED ASSORBITO DALLA LUCE DELLO SPIRITO, SI APRI UNA GRANDE PARETE D'ORO VIVO, ABBELLITO DI FIORI MULTICOLORI E SCATURIRONO RAGGI DI SETTE DAVANTI A UOMINI CON LUNGHI CAPELLI COME LUCENTE ARGENTO, CHE ANNUNCIAVANO, CON VOCE PENETRANTE E FORZA DI MUSICALE ARMONIA, AI SETTE SPIRITI DI DIO. MENTRE GUARDAVO LA LORO IMMENSA BELLEZZA, SUCCESSE CHE DEI RAGGI COME D'ORO FORMARONO UN GRANDISSIMO TEMPIO, TANTO GRANDE QUANTO PER CONTENERE TUTTE LE GENERAZIONI DELLA TERRA. NEL CENTRO, ERANO SEDUTI I SETTE SAGGI, DI UN BIANCO SPLENDENTE. E VIDE I SUOI CAPELLI COME NEVE AL SOLE, SOAVI E LUNGHI COME LEGGERISSIMA PIUMA....SULLA LORO FRONTE BRILLAVA UNA STELLA SPLENDENTE SOMIGLIANTE A QUELLA CHE AVEVO VISTO SULLA TERRA. MI SENTI TURBATO CON TALE VISIONE, MA E' VERO PERCHE' LA SUA VOCE ARRIVAVA A ME, CHE ERO L'ULTIMO ARRIVATO DA COSI' LONTANO. SUCCESSE POI CHE UNO DI LORO SI ALZO' E FACENDO UN GESTO COME PER CHIAMARE A QUALCUNO DISSE :
    “Si avvicini Colui che dall'Oriente arriva al cielo per volontà di Dio”.
    ALZAI LA FRONTE E CON GRANDE GIOIA I MIEI OCCHI SI POSARONO SUL VOLTO DI COLUI CHE COME UOMO ERA VENUTO SULLA TERRA A DETTARE LA LEGGE DIVINA ED A PROVVEDERE DI SAGGEZZA CELESTE GLI UOMINI.
    LA GIOIA CHE SENTI' IL MIO SPIRITO NON POSSO DEFINIRLA, MA IN VERITA' VI DICO :“EGLI ERA L'UOMO SAGGIO CHE ANCORA RICORDO”. COLMO DI FELICITA' GLI DISSE : “IL MIO CUORE E' STATO SEMPRE CON TE SULLA TERRA, DELLO STESSO MODO CHE IL MIO SPIRITO E' CON TE NEL REGNO DEI CIELI”. EGLI, COME UN PADRE PARLA SUO FIGLIO, RISPOSE :
    “La grazia del Padre Eterno è in te, figlio, come lo fu quando sentiste pietà, per cui ti disse che sareste venuto nei regno dei cieli per vedere le cose che sarebbero successe sulla Terra”.


    ANCORA AGGIUNSE :

    “Io conosco la tua fede nello spirito e tutto il cielo n'è a conoscenza della tua opera sulla Terra nell'ora della saggezza, per cui Dio, Il Re dei cieli e della Terra, ha voluto accogliere con compiacimento il nostro racconto su di te. Quel che succede e dovrà succedere nel tempo che tu, figlio, ritornerai ad avere il tuo corpo e vivrai come uomo sulla Terra nella settima generazione”.
    IO,COME UN FIGLIO UBBIDIENTE E SAGGIO, CHE SEGUE GLI INSEGNAMENTI E LA VOLONTA' DEL PROPRIO PADRE, ERO ATTENTO ED ASCOLTAVO CON CONSENSO IL SUO DIRE E PROPORRE, PER CUI RIMANEVA FERMO NEI SUOI DESIGNI.
    SUCCESSE ANCORA CHE SI ALZO' DAL LUOGO DOVE STAVA, E CON UN ALTRO DEI SETTE, SENZA MUOVERE UN PIEDE, VENNERO AL MIO INCONTRO, E PRENDENDOMI OGNUNO DI LORO DA UNA MANO, MI PORTARONO VIA DAL LUOGO DOVE MI TROVAVO PER SALIRE SU DI UNA GRANDE MONTAGNA. LI', CON GRANDE MERAVIGLIA, APPRESE DALLA SUA DIMOSTRAZIONE IL SIGNIFICATO DEGLI AGNELLI CHE IO VIDE SPARSI DA PER TUTTO, TUTTI MORTI, ALCUNI COME ANNEGATI ALTRI COME BRUCIATI. ERA SPAVENTOSO VEDERE CON I MIEI OCCHI, CHE NON ERANO UMANI, E DUE VOLEVANO DIMOSTRARE QUELLO CHE AVEVA VISTO SULLA MONTAGNA E MI DISSERO :

    “ Figlio, da questa montagna vedrai cose che dopo, per volontà di Dio, succederanno nella quinta, sesta e settima generazione. In quest'ultima, che la settima, la tua carne rinascerà sulla Terra, e fin quando tu non avrai compiuti i trentatreesimo compleanno non ricorderai nulla. Però quando avrai compiuti i trentatre anni, noi verremo ad albergare nella tua anima e apriremo il tuo segreto e slegheremo quello che prima era sigillato. E ricorderai quello che fu prima, e nella tua mente si verificherà il ritorno delle cose vissute nell'era della Saggezza e di quello che hai visto da quel luogo. Ti sarà facile ricordarlo e farai quanto segue : scriverai quello che senti senza che la tua mente si affatichi e senza alcuna stanchezza per il tuo corpo. Inoltre succederà che sarà un numero a tenere sempre la tua coscienza sveglia e forte, e questo numero sarà il sette”.

    ANCORA PROSEGUIRONO :

    “Il tuo cuore non avrà pace finché non avrai compiuto l'opera che è nel disegno di Dio per la settima generazione. Inoltre, devi sapere che molti ti saranno ostili e molti sorrideranno davanti alla tua opera, però questo non devi rattristare la tua anima, perchè è vero che chi riderà di te se ne pentirà di averlo fatto. Esisteranno anime sincere che crederanno in te, e queste si salveranno in corpo e in anima e si purificheranno e purgheranno i loro peccati commessi. Dopo, né padre, né madre, né moglie, né figlio, né amico ti crederanno. In questo modo intenteranno affaticarti, affinché il velo dell'oscurità salga sulla tua volontà. Ma noi vigileremo su di te, e sulla tua anima si poseranno “i sette doni dello Spirito Santo”. E sarai saggio, intelligente, consigliato, forte nella scienza e nella pietà e avrai timore di Dio, in modo che avrai la forza per combattere e vincere l'opera dei malvagi e degli sconsigliati e di parlare con dolcezza e bontà, di conoscere le cose che gli altri non possono e di rifiutare la falsità delle accuse rivolte contro di te. Adesso che tu sai che queste cose dovranno succedere nella quinta, sesta e settima generazione, che è l'ultima prova della umana gente sulla Terra, noi rimaniamo silenti affinché il tuo spirito osservi”.
    IO, CONTINUAI A VEDERE QUELLO CHE SAREBBE SUCCESSO SULLA TERRA CON L'ANIMA PIENA DI TIMORE …COSI' EUGENIO SIRAGUSA SI SAREBBE RISVEGLIATO NELLA SETTIMA GENERAZIONE E NELLA SETTIMA REINCARNAZIONE PER COMPIERE IL SUO PROGRAMMA D'ANNUNCIAZIONE E COME CONSOLATORE PROMESSO PER PARLARE DI TUTTO QUELLO CHE ERA CELATO .

    I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO RICEVUTI DALL'ETERNO MUTANTE

    BARATH – INTELLETTO : è un dono con il quale viene investito, per quanto si può l' uomo mortale, con l'intelligenza della Verità, della fede e dei divini misteri, che con la lume naturale dell'intelletto possiamo conoscere.

    HERMETE TRISMEGISTO- LA SAPIENZA : è con questo dono che possiamo elevare la nostra mente dalle cose terrene e fragili, contemplando l'eterna verità di DIO, gustando ed amando EGLI, che il Bene Assoluto.

    GIOVANNI EVANGELISTA – LA PIETA' : è con questo dono che amiamo e veneriamo Dio, conservando un animo pio e benevolo verso il prossimo, secondo gli insegnamenti del Figlio Cristo.

    GIORDANO BRUNO – LA SCIENZA : è un dono con il quale si possono vedere e giudicare correttamente delle cose create, altri mondi, in funzione di avere altre conoscenze per usarli bene ed indirizzarle al primo ed ultimo fine che è Dio.

    CAGLIOSTRO – LA FORZA : è un dono che ispira coraggio e valore per osservare fedelmente la legge di Dio,superando gli ostacoli e gli assalti dei nostri nemici.

    RASPUTIN – IL CONSIGLIO : è un dono con il quale nei dubbi ed incertezze dell'umana vita, conosciamo ciò che torna più alla Gloria di Dio, alla nostra salute psico- fisica e quella del prossimo.

    EUGENIO SIRAGUSA – IL TIMORE DI DIO : è un dono che ci fa riverire Dio e temere di offenderLo nella sua Maestà e disubbidire nella sua eterna legge di causa-effetto, e ci distoglie dal male mostrandoci ed incitandoci verso il bene.






    Le Sette Vite Parallele dell'Eterno Mutante
    Realizzazione per gentile concessione di Vito Vitulli




    Lettera, che fra l'altro ho visto personalmente, di Voltaire autografa e in possesso dello stesso Eugenio dove l'illuminista, nel 1791 parla delle meravigliose “macchine Volanti” in presenza del Conte di S. Germain e dello stesso Conte Maestro.



      La data/ora di oggi è Dom Set 24, 2017 11:56 am